Certificazione verde, il Ddl approda oggi in Senato. Draghi: "Le cose vanno fatte perché si devono fare"

L'inizio dell'esame del ddl che estende il green pass a tutti i lavoratori del pubblico è previsto per la mattina. Sono 103 gli emendamenti al decreto

Certificazione verde, il Ddl approda oggi in Senato. Draghi: 'Le cose vanno fatte perché si devono fare'
(Foto Ansa)
TiscaliNews

E' atteso oggi in Senato il ddl sulla estensione della Certificazione verde dopo l'approvazione della scorsa settimana alla Camera e lo slittamento di 24 ore della discussione prevista per ieri in Aula. L'inizio è previsto per le 9.30, 103 gli emendamenti presentati sul ddl. Intanto, però, mentre si discute sull'estensione del Green pass a tutti i lavoratori, la cabina di regia sul tema non è stata ancora convocata, idem il Consiglio dei ministri che comunque è previsto per giovedì. L'estensione si farà, in uno o al massimo due step, uno per il pubblico, l'altro per il privato. L'obbligo partirà alla metà di ottobre, per dare il tempo a chi non ha fatto ancora la prima dose di vaccinarsi. E ci saranno sanzioni severe, pecuniarie e amministrative, per chi non ha il pass. "Estendere il Green pass senza discriminare nessuno". Ovvero applicare l'obbligo a tutti i lavoratori, del pubblico e del privato. 

Certificazione verde anche nel privato?

Occhi puntati sulla Certificazione verde dunque che a partire da metà ottobre potrà essere estesa a tutti i dipendenti della PA e anche a quelli delle imprese private su cui non c'è chiusura da parte del governo. Per ora si tratta di un'ipotesi che attraversa la fase interlocutoria ma che risulta sempre più probabile, soprattutto dopo l'apertura di Giorgetti, ministro leghista allo Sviluppo economico. 

Martedì sera il premier Draghi sembra aver dettato la linea: "Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per un risultato immediato", ha detto a Bologna. Per questo è necessario "dire molti no e pochi sì per evitare che tutto sia travolto dall'irresponsabilità", ha aggiunto.

Resta il nodo Lega

Ancora incerta sul punto la posizione della Lega: "Prima di dire se sono d'accordo o non sono d'accordo voglio capire di cosa si sta parlando", ha affermato il segretario del Carroccio Matteo Salvini, ospite di 'Cartabianca' su Raitre ieri sera, sull'estensione del documento verde a tutti i lavoratori. Ma ad abbattere il muro è stato Giorgetti: le due posizioni contrastanti esprimono le diverse anime della Lega, in questo momento poco dialoganti. Almeno all'apparenza. 

Cabina di regia e Cdm domani

I passaggi sono diversi: prima del Cdm che scriverà il decreto, sarà necessaria una cabina di regia, anche con Salvini, nella quale si metteranno punti fermi. Quindi il lavoro tecnico a Palazzo Chigi del sottosegretario Roberto Garofoli con i ministeri competenti dovrà andare a buon fine. Se si riuscirà a procedere anche per i privati, dipenderà dall'interlocuzione in corso con il ministero del Lavoro, in contatto con sindacati e imprese. Ma è probabile che, questa settimana o la prossima, quando la decisione sarà matura, si procederà con un obbligo per tutti i privati, senza distinzione di categorie, prescindendo dunque dalle indicazioni iniziali che davano priorità ai dipendenti dei servizi, quali ristoranti o bar, e dei mezzi di trasporto a lunga percorrenza, per i quali gli avventori avevano l'obbligo di esibire la Certificazione verde.