Da domani via a Stati generali, Conte prepara piano per rilancio

Da domani via a Stati generali, Conte prepara piano per rilancio
di Askanews

Roma, 12 giu. (askanews) - Annunciati, contestati dalla stessa maggioranza (in primo luogo dal Pd), rinviati e poi confermati, prendono il via domani a Villa Pamphilj gli Stati generali dell'Economia, voluti dal premier Giuseppe Conte.Il programma ufficiale, a poche ore dall'inizio, non è stato ancora diffuso. Quello che si sa è che la sede scelta è il Casino del Bel Respiro della Villa e che i lavori si svolgeranno a porte chiuse. I giornalisti non avranno accesso alla sede dell'evento, salvo che per la conferenza stampa finale. Per quanto riguarda il programma, lo stesso Conte ha spiegato che la giornata inaugurale sarà dedicata all'Europa. In videoconferenza parteciperanno la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Probabile anche l'intervento, in collegamento, della presidente della Bce Christine Lagarde.Da lunedì i lavori entreranno nel vivo. Ad aprirli sarà Vittorio Colao, il manager che ha guidato la task force incaricata dal premier di mettere a punto un piano per la ripartenza. Il report finale, già reso noto, è stato anche duramente criticato, in particolare proprio dalle forze di maggioranza, ma l'ex numero uno di Vodafone sarà chiamato a esporlo. Un "doveroso omaggio", ha detto il premier, al lavoro degli esperti. In realtà la base di partenza non sarà il piano Colao, ma un 'masterplan' a cui Conte sta lavorando, insieme al ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Proprio per questo, nei giorni scorsi, ha avuto colloqui bilaterali con tutti i ministri e con i capigruppo di maggioranza. Un piano, però, ancora tutto da scoprire e su cui il Partito democratico chiede una "svolta di concretezza".Sempre lunedì saranno ascoltati i sindacati mentre il giorno seguente sarà la volta di Confindustria e delle altre associazioni di categoria. Protagonisti dei lavori, nei giorni presenti, saranno però anche imprenditori, economisti, architetti, tra cui Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Stefano Boeri. Anche i manager delle grandi aziende partecipate saranno chiamati a intervenire. Non ci sarà (come era stato invece ipotizzato in un primo tempo) l'ex numero uno della Bce Mario Draghi. Ma soprattutto grandi assenti saranno le opposizioni, che hanno respinto l'invito di Conte dicendosi pronte al confronto "nelle sedi istituzionali". Il premier, però, farà un nuovo tentativo in extremis per convincerli.I lavori dureranno poco più di una settimana: il finale, secondo quanto si apprende, dovrebbe essere il 20 o il 21 giugno.