Governo del "presidente" o di "legislatura": così Mattarella vuol mettere Salvini all'opposizione

L’obiettivo è quello di spingere Salvini all’opposizione e di lasciarlo lì per quattro anni. E quattro anni sono lunghi.

Salvini e Berlusconi (Ansa)
Salvini e Berlusconi (Ansa)

Di crisi di governo anomale in Italia ne abbiamo viste tante, ma questa le batte tutte. Siamo ormai ai dibattiti in Parlamento, ma Matteo Salvini, che è quello che l’ha innescata, non ha ancora detto perché ci deve essere questa crisi. La sensazione più ragionevole è che il capo della Lega abbia voglia di andare alle elezioni perché pensa di fare il pieno di voti. E qui c’è una prima sgrammaticatura istituzionale: secondo la Costituzione si vota ogni cinque anni, non quando uno pensa di uscire vincente dalla competizione.

Disinvoltura verso le regole

Ma Salvini ci ha abituato a questa disinvoltura verso le regole: pochi giorni fa aveva chiesto i pieni poteri. Quando anche gli studenti delle medie sanno che in una moderna democrazia i poteri sono almeno tre: legislativo, esercitivo e giudiziario, tutti autonomi e indipendenti. Poi ci sarebbero i corpi intermedi, il corpus delle leggi, la corte Costituzionale, ecc. La democrazia, insomma, non è “chi prende i voti, comanda”. È un affare più complesso, più articolato, pieno di pesi e contrappesi. Persino in America il presidente può dichiarare guerra a chi vuole, ma poi deve andare al Congresso a farsi dare i soldi per farla, se no le navi non partono e i soldati rimangono in caserma.

Ma torniamo a Salvini e alla crisi nostra

A parte lui e Berlusconi e la Meloni, suoi alleati, nessun altro la vuole. Non solo per motivi nobili (molti sanno che se si dovesse andare al voto non sarebbero mai più rieletti…), ma anche perché il momento è davvero delicato. L’economia è di fatto ferma, se non in recessione, per la manovra 2020 bisognerà trovare almeno una cinquantina di miliardi, a meno di non voler rompere con la Ue e con i mercati.

Servirebbe un buon governo

Questo è un momento in cui servirebbe un buon governo, con una guida molto ferma all’economia. Al contrario di quello che pensa Salvini 50 miliardi non si inventano facilmente: o si mettono nuove tasse o si taglia il welfare. O si tagliano le spese, riformando lo Stato.

Insomma, non siamo all’ora del dilettante. Come finirà?

Difficile a dirsi. Molto dipende da come si muoverà Mattarella, ma l’impressione è che alla fine Salvini perderà e che si farà un governo “del presidente”. E qui comincerà la vera battaglia. I più moderati pensano a una cosa di qualche mese, il tempo di organizzare le nuove elezioni. I più tenaci invece scommettono su un governo di legislatura, con dentro tutti, meno la destra di Salvini e soci. La battaglia delle prossime settimane girerà intorno a questo.  L’obiettivo è quello di spingere Salvini all’opposizione di lasciarlo lì per quattro anni. E quattro anni sono lunghi.