Covid,Zingaretti:deve far nascere Italia nuova, scuola pilastro

Covid,Zingaretti:deve far nascere Italia nuova, scuola pilastro
di Askanews

Roma, 21 nov. (askanews) - "Con il Covid è caduto un velo sulle fragilità di questo Paese che noi pensiamo è venuto il momento di risolvere. L'orizzonte non è il ritorno al gennaio 2019. Dobbiamo invece cogliere questa occasione per cambiare e non per tonare indietro. L'Italia pre- Covid era quella delle diseguaglianze sociali e di genere. Dobbiamo utilizzare questo tempo per fermare il Covid e per chiarire che abbiamo una meta diversa: quella di una nuova Italia". Lo ha sottolineato, fra l'altro, il segretario del Pd Nicola Zingaretti, intervenuto oggi con la Viceministra all'Istruzione Anna Ascani e a Massimo Recalcati a "Il vaccino della scuola", il primo degli incontri online promossi dal Pd sulla scuola."La scuola - ha sottolineato il leader Pd- e' il pilastro del nuovo modello di sviluppo a cui tendiamo". E "dopo questo ciclo sulla scuola iniziera' quello sulle imprese e subito dopo il terzo ciclo sulla sanità. Tre grandi filoni di riflessione e di decisione. L'aspirazione e' quella di non fare solo convegni ma dare una sponda di cambiamento a queste riflessioni". E se questo è il percorso per la "nuova Italia", "non si puo' non ripartire dalla scuola"."Dal nido alle aule delle universita' - ha affermato Zingaretti- vogliamo che la scuola diventi il pilastro del modello di sviluppo a cui puntiamo. Prima del Covid 2 milioni di ragazzi non studiavano, non lavoravano e non erano in formazione. Un paese che non affronta questi nodi non puo' chiamare il proprio futuro rinascita o ricostruzione. Dobbiamo dare una centralita' a questo tema e partire dall'ascolto e dal ragionamento".D'altra parte, a giudizio del leader dem, "non partiamo da zero". Perchè "abbiamo battuto in questi mesi sulla istruzione gratuita che vuol dire non solo niente tasse ma avere formazione per tutti". E "in questa direzione va la conquista dell'assegno unico" come "la centralita' che deve essere data agli insegnanti". Tutte "sfide che stiamo portando avanti e che sono molto ma molto complesse".