Conte e Tria all'Ecofin, Di Maio: "Pieno mandato e no a manovre correttivie. Flat tax solo a due condizioni"

Il vicepremier spiega che "non vogliamo tensioni clamorose con l'Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini"

Conte e Tria all'Ecofin, Di Maio: 'Pieno mandato e no a manovre correttivie. Flat tax solo a due condizioni'
di An. L.

Giuseppe Conte e Giovanni Tria, hanno "pieno mandato" per trattare con l'Ue e non ci sarà bisogno di nessuna manovra correttiva. Il vicepremier Luigi Di Maio torna sui temi che si discueteranno oggi in Lussemburgo dove è in programma la riunione dell'Ecofin, il Consiglio dei ministri dell'Economia e delle Finanze. Il ministro Tria e il premier Conte si confronteranno con i partner europei, notoriamente scettici sulle capacità dell'Italia di tornare indietro sullo sforamento del debito ed evitare la procedura d'infrazione. 

No a manovre correttive

"Ci siamo detti tutti che di manovre correttive non se ne fanno - ha detto a Radio Anch'io su Radio Uno il ministro del Lavoro e dello Sviluppo - Noi investiamo sulla crescita e per fine anno, nella legge di bilancio, metteremo a posto tutto quello che c'è da mettere a posto. Non vogliamo tensioni clamorose con l'Ue ma al centro dobbiamo mettere sempre gli italiani, non i numerini".

Per questo rassicura sul fatto che non c'è nessuna resistenza da parte di Tria alla predisposizione della flat tax. "Io ieri non ho visto il ministro Tria che diceva no, la flat tax non si può fare o non si può contemplare alcun tipo di deficit", ha raccontato parlando del vertice di ieri mattina con il ministro dell'Economia, Conte e Salvini. "Quando l'incontro è finito, - ha aggiunto ai microfoni di Radio Anch'io - ci siamo alzati tutti quanti, il ministro dell'Interno non ha partecipato dopo a questioni più tecniche che riguardavano altri ministeri".

Un tetto alla flat tax

Parlando della flat tax, tanto cara alla Lega di Salvini, Di Maio chiarisce che saranno posti dei paletti. Il tetto massimo, in primis, e la concorrenza delle altre misure importanti per le famiglie. Ma anche l'aumento dell'Iva che non sarà merce di scambio. “Il nostro obiettivo è abbassare le tasse – ha spiegato Di Maio -. Quali siano le coperture sarà oggetto della discussione fino a quando non approveremo la legge di bilancio a dicembre”.

Motivo per cui il governo è al lavoro sulla flat tax e per impedire che sia iniqua “verrà semplicemente messo un tetto. Noi dobbiamo riuscire a abbassare le tasse al ceto medio. Non si andrà oltre i 60.000-70.000 euro di reddito annuo come tetto massimo. Il M5S starà molto attento che l’abbassamento delle tasse sia reale, non è che a fine anno si aumenta l’Iva per trovare i soldi della flat tax – ha precisato il ministro -. Il nostro obiettivo è il salario minimo e l’abbassamento del cuneo fiscale, portando lo stipendio minimo orario a 9 euro“.

Quindi il messaggio all'alleato di governo. "Non vorrei che qualcuno pensasse di fare la flat tax aumentando l'Iva o dicendo di no alle detrazioni per le famiglie. Lo dico chiaramente: questo non lo permetterò", sottolineaDi Maio. "Sull'Iva c'è poco da discutere: non aumenta". In merito alla possibilità di fare la manovra in deficit, "noi siamo chiamati a fare tutto quello che serve agli italiani".

Con Conte d'amore e d'accordo

Il ministro smentisce inoltre tensioni con il premier Conte, che negli ultimi giorni bnon ha person occasione per richiamare i due vicepremier alla moderazione. "Con Giuseppe ho un ottimo rapporto e ovviamente c'è grande sintonia", dichiara. Guardando all'Europa, "serve sicuramente un dialogo. Avremo un atteggiamento responsabile, ma vogliamo farci rispettare. L'Italia è un Paese europeo e tale deve restare, ma non è nemmeno possibile che a chinare la testa debbano sempre essere gli italiani", dice Di Maio. "L'Ue ha sbagliato in passato, soprattutto con le politiche d'austerità, adesso serve un cambio di marcia. Nessuno si metta in testa di tagliare i servizi agli italiani perché noi questo non lo permetteremo".