Conte risponde a Grillo: "Svolta autarchica che mortifica tutti". Il comico minaccia Crimi

Il fondatore del M5Stelle in una telefonata infuocata diffida il reggente dal pubblicare il nuovo statuto. L'ex premier non arretra: "Tornare indietro? Mai". Oggi assemblea dei deputati, mentre il reggente prende le distanze dal fondatore

L'ex premier Conte e Beppe Grillo (Foto Ansa)
L'ex premier Conte e Beppe Grillo (Foto Ansa)
TiscaliNews

"C'è tanto sostegno dei cittadini: ho lavorato per 4 mesi. Ho aspettato Grillo in piena trasparenza. Il progetto politico non rimane nel cassetto per la contrarietà di una persona sola". Era attesa la reazione dell'ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al post di Beppe Grillo pubblicato martedì sul blog del comico. Intercettato all'uscita della sua casa romana dal Corriere.it, "l'avvocato del popolo" manda subito il suo messaggio al fondatore del M5Stelle. Il post di Beppe Grillo "non è" una delusione "solo per me - dice Conte, visibilmente amareggiato -. Questa svolta autarchica credo sia una mortificazione per un'intera comunità, che io ho conosciuto bene e ho apprezzato, di ragazze e ragazzi, persone adulte, che hanno creduto in certi ideali. E' una grande mortificazione per tutti loro", ha detto Conte che fino all'ultimo minuto delle 24 ore che hanno seguito la sua conferenza stampa nella quale chiedeva al comico di "scegliere se fare il padre generoso o il padrone", si era detto "fiducioso e ottimista". Positività disattesa dalle parole tranchant di Grillo che di lui ha detto che "non ha né visione politica, né capacità manageriali".

Se andiamo avanti? "Mai indietro", aggiunge l'ex premier al quale adesso spetta la valutazione della situazione quando già da più parti si parla di scissione all'interno del M5Stelle e la base appare in subbuglio. I commenti di stupore quando non di critica aperta verso il fondatore parlano di un momento di profonda crisi difficile, a questo punto, da appianare. 

Telefondata tesa tra Crimi e Grillo, poi la presa di distanza

Il Movimento intanto è in fibrillazione. Conte che pure era stato investito da Grillo del difficile compito di rifondare il Movimento, ha fatto un passo indietro sconfessando l'ex premier che ha stilato un nuovo statuto da sottoporre al voto su una nuova piattaforma diversa da Rousseau. E stando a quanto scrive il Corriere, il reggente Vito Crimi, all'indomani della conferenza stampa di Conte avrebbe chiamato proprio Grillo annunciandogli di voler pubblicare la proposta di Statuto sulla nuova piattaforma. "Se lo fai sei fuori", avrebbe risposto il fondatore che dopo poche ore ha pubblicato il post della rottura con l'ex premier e la volontà di eleggere il direttorio su Rousseau. Il post su Facebook di Crimi respinge al mittente le intenzioni di Grillo, prendendo le distanze. 

"Grillo ha indetto la votazione del comitato direttivo impedendo una discussione e una valutazione della proposta di riorganizzazione e di rilancio del MoVimento 5 Stelle alla quale Giuseppe Conte ha lavorato negli ultimi mesi - scrive Crimi sul social -, su richiesta dello stesso Beppe. Pur rientrando fra le sue facoltà indire la votazione, non concordo con la sua decisione. Il voto, tuttavia, non potrà avvenire sulla piattaforma Rousseau, poiché questa è inibita al trattamento dei dati degli iscritti al MoVimento. Inoltre, consentire ciò violerebbe quanto disposto dal Garante della Privacy", aggiunge.

Poi apre la crisi personale: "Gli avvenimenti di questi giorni, in particolare delle ultime ore, mi inducono ad una profonda riflessione sul mio ruolo nel Comitato di Garanzia e sulla mia permanenza nel MoVimento. Manterrò le mie funzioni per il tempo utile a consentire gli adempimenti necessari allo svolgimento delle prossime consultazioni".

Oggi assemblea dei deputati

Deputati e senatori intanto sono in agitazione, perché il no di Grillo a Conte segna uno stop a un cammino che sembrava già tracciato. Nella giornata di oggi è prevista alle 19, secondo quanto si apprende, l'assemblea dei deputati dove si cercherà di capire cosa ne sarà del progetto politico suggerito da Conte. Seguiranno ulteriori chiarimenti oltre quello di Crimi ed esponenti di spicco come Roberta Lombardi, assessora della Regione Lazio, che ha detto di non "condividere nulla di quello che ha scritto Grillo". Ancora di più, sarà importante capire cosa faranno i ministri Patuanelli e D'Incà che si sono sempre mostrati entusiasti per l'ipotesi che vedeva l'ex premier leader del Movimento o anche Paola Taverna e Riccardo Fraccaro, giusto per citarne alcuni di caratura interna. E' certo che la base è divisa: lo si evince dal numero di interventi categorizzati sotto il post di Grillo, che ha raccolto migliaia di commenti, molti dei quali apertamente contro di lui. 

Chi seguirà l'uno e chi invece resterà con l'altro è presto per dirlo. Sono intrisi di significato però i silenzi del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che si dice "concentrato sul G20" in corso a Matera e del presidente della Camera, Roberto Fico che pure si era speso molto per il progetto di rifondazione firmato da Conte. I rispettivi ruoli, forse, impongono cautela. Per ora. Ma è chiaro che in molti rifletteranno.

Appendino: "Sono molto amareggiata"

Anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino, manifesta sgomento. "Sono molto amareggiata. A caldo mi sento solo di dire che abbiamo perso una grandissima occasione e che faremo tutte le nostre valutazioni, io farò le mie personali". Così a margine della conclusione del primo tratto di metro a Collegno, la sindaca di Torino Chiara Appendino a proposito della crisi del M5S. "Penso che Conte potesse essere la persona giusta - aggiunge - . Credo ci sia molto sgomento, anche la base, gli attivisti e le persone che hanno vissuto tutto il percorso, come me, sono spaesate.