[La polemica] Un condono tombale per finanziare la Flat Tax, l'assurda manovra di Lega e Cinque Stelle

Non si può finanziare un provvedimento definitivo, che va a regime, con una entrata “una tantum”. Non si può finanziare una spesa certa con una entrata incerta. Perché se c’è una cosa sicura della tormentata storia del rapporto fra italiani il fisco, è che quasi mai il gettito di una misura di condono è stato pari alla previsione con cui era stato iscritto a bilancio

[La polemica] Un condono tombale per finanziare la Flat Tax, l'assurda manovra di Lega e Cinque Stelle

Non chiamatelo “saldo & stralcio”, per cortesia: chiamatelo condono. Che, se non altro, è il suo vero nome. Non diteci che si tratta di una misura per alleggerire i poveri contribuenti vessati dal fisco: perché è evidente che se a qualcuno fai pagare solo il 6% del suo debito gli stai facendo un regalo che è - automaticamente - sottrazione a chi ha pagato tutte le tasse e (spesso) a costo di duro sacrifici. Abbattere un debito a chi non può pagarlo può essere una scelta: cancellarlo con un obolo dell’ 6% (ma anche del 10%) è una ingiustizia per gli altri.  

Manovrina necessaria? Non è vero

Non raccontateci, tra una seduta programmatica e l’altra, che questa manovrina Saldo & stralcio si rende necessaria, se non indispensabile per attivare la Flat Tax, e che - dunque - è una sacrificio necessario è finalizzato, “Parigi val bene una messa”. Non si può - infatti - finanziare un provvedimento definitivo, che va a regime, con una entrata “una tantum”. Non si può finanziare una spesa certa con una entrata incerta. Perché se c’è una cosa sicura della tormentata storia del rapporto fra italiani il fisco e che quasi mai il gettito di una misura di condono è stato pari alla previsione con cui era stato iscritto a bilancio.  

La spiegazione del consulente di Salvini

A spiegare con una intervista a Repubblica come dovrebbe funzionare questa misura straordinaria, solo un giorno fa, è stato Armando Siri, consulente economico di Matteo Salvini: "Famiglie, commercianti, imprese che hanno pendenze con Equitalia fino al 2015 - ha detto Siri - potranno mettersi in regola versando in modo agevolato il 25%, il 10% o il 6% del dovuto, a seconda delle difficoltà economiche in cui si trovano". Nell’intervista Siri si dice sicuro che il provvedimento sarà approvato nel primo o nel secondo Consiglio dei ministri. Ovviamente prima servirebbero un governo e un premier: ma visto che questi accordi programmatici si stanno scrivendo adesso, è meglio essere chiari da subito. Fate la Flat Tax come volete, se credete a questo provvedimento. Ma non fatela con un condono tombale.