[L’analisi] Prima le carte di credito, poi i centri dell’impiego. Ecco come funzionerà il Reddito di Cittadinanza

Il Def è legge per questo le 6 milioni di card per il Reddito di Cittadinanza sono già in stampa. Perché è scattata una corsa contro il tempo per trasformare la legge in realtà entro pochi mesi. Entrerà in funzione tra pochi medi per erogare i primi fondi ad aprile

[L’analisi] Prima le carte di credito, poi i centri dell’impiego. Ecco come funzionerà il Reddito di Cittadinanza

 

Ci sono o meno i sei milioni di carte di plastica in stampa per il reddito di cittadinanza annunciate da Luigi Di Maio ospite da Corrado Formigli (giovedì scorso)? Ovviamente si, malgrado le polemiche di oggi, con alcuni giornali che scrivono con spirito critico: ma come? Non c’è ancora il decreto e tu già stampi? Ci sono, ovviamente. E sono in stampa non illegalmente, ma perché il Reddito di cittadinanza (che in realtà in questa forma è piuttosto un reddito di sostegno alla povertà e all’inserimento lavorativo) è già inserito in un articolo del Def.

“Misure di contrasto alla povertà”

Si tratta il cosiddetto capo 1 (“misure di contrasto alla povertà”) e in particolare dell’articolo 21 (“fondi per l’introduzione del reddito e delle misure di cittadinanza”).  Quindi non si tratta di una scelta “illegale” ma di una forzatura consapevole perché al ministero stanno facendo una corsa contro il tempo. Il perché lo ha spiegato il vicepremier, e lo ha confermato nel dettaglio  anche il consigliere economico di Di Maio, Pasquale Tridico (professore di economia a Roma3): “Non ci saranno ritardi: il Reddito partirà ad aprile”. La domanda è: Se questa è l’intenzione, come può accadere? Ci riusciranno nei tempi previsti? Conoscendo l’Italia, e la sua macchina burocratica, la domanda e lo scetticismo sono più che legittimi.Si tratta di una corsa contro il tempo. E in questa corsa è previsto - spiega ancora Tridico - “Che il reddito sarà erogato comunque, a partire da aprile con una norma transitoria, per una fase limitata, mentre si ristruttureranno e potenzieremo i centri per l’impiego”. 

Chi lo percepirà e in quale misura?

Quindi, traducendo: prima arriveranno i soldi, poi arriveranno - con fondi gia stanziati - i nuovi centri per l’impiego. E solo quando questo lavoro sarà finito, oltre all’assistenza economica e al recupero sociale (quello che il Rei aveva messo in piedi con l’aiuto dei Comuni) ci sarà uno strumento in più, Aiello della cosiddetta ricollocazione, con il meccanismo delle offerte di lavoro (e degli eventuali rifiuti che portano all’esclusione dalla misura). Spiega ancora Tridico: “Sarà un reddito minimo condizionato, e con un unico strumento si raggiungono due obiettivi. La lotta alla povertà e la riattivazione del mercato del lavoro”. Chi lo percepirà e in quale misura? Il provvedimento funziona così: “Chi è senza domicilio - spiega il professore - prenderà fino a 300 euro circa di contributo di Housing support - cioè affitto - e fino a 480 per la parte del reddito economico diretto. Chi non ha il contributo affitto - aggiunge Tridico - prende il reddito pieno. Chi ha la casa avrà la detrazione”.

E Il professore aggiunge, con una punta di orgoglio: “Questo non è solo un sussidio di povertà, ma sarà la prima misura in cui si fondono il sostegno all’occupazione e l’investimento per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori”. Anche le dimensioni di impatto, rispetto  Rei, cambiano totalmente: il Rei assisteva 266mila famiglie. Il Reddito di cittadinanza  coinvolge 6 milioni di individui. Il Rei aveva una struttura di controllo e un progetto di recupero predisposto dagli assistenti sociali e certificato dai Comuni che - dicono al ministero - verrà mantenuto. Ma la dimensione cambia radicalmente. Spiega ancora Tridico: “È come se uno dovesse portare sei milioni di persone da Roma a Milano: il Rei è come se lei volesse farlo con una 500: cioè con pochi posti e poca benzina. Il nostro Reddito è un convoglio di treni ad alta velocità. Non c’è paragone tra le due misure e la loro efficacia. E la nostra misura offre più servizi ai passeggeri”.