Chi soffre di cefalea cronica riceverà un assegno di invalidità: novità in arrivo

Sono oltre 7 milioni gli italiani che potrebbero usufruire del sostegno economico

Chi soffre di cefalea cronica riceverà un assegno di invalidità: novità in arrivo
TiscaliNews

Sono oltre 7 milioni gli italiani che potrebbero presto vedersi riconoscere dallo Stato il diritto a un assegno di invalidità. Una proposta di legge arrivata alla Camera mira infatti a rendere la cefalea primaria cronica al pari di una malattia sociale invalidante. Per certificare il problema gli interessati dovranno recarsi presso un centro accreditato, dimostrando di soffrire della patologia da almeno un anno. Il provvedimento, che parte dai testi della deputata leghista Arianna Lazzarini e della dem Giuditta Pini, è arrivato in aula alla Camera e potrebbe avere il primo sì già in settimana, o al massimo la prossima, con l'accordo di tutti i partiti (testo unificato - 684 e 1109-A). E si sta lavorando affinché il Senato si esprima in sede deliberante, così da velocizzare i tempi. Il via libera definitivo arriverebbe in questo caso direttamente dalla Commissione, saltando l'Aula.

Oltre 7 milioni di italiani interessati

La condizione interessa, in media, il 12 per cento degli individui, e non è un caso che l’Organizzazione mondiale della sanità abbia inserito la cefalea cronica al terzo posto tra le malattie invalidanti, in grado cioè di limitare o compromettere gravemente la capacità di far fronte agli impegni di famiglia e di lavoro. Per Lazzarini il problema “è più diffuso di quanto si possa immaginare e può limitare o compromettere gravemente la capacità di far fronte agli impegni familiari e lavorativi” e questo vuol dire “costi economici e sociali ingenti”.

Colpisce tra i 25 e i 44 anni

La cefalea nelle sue forme primarie, ovvero emicrania, cefalea tensiva e cefalea a grappolo, colpisce circa 7 milioni di italiani. A differenza della maggior parte delle malattie croniche, la cefalea non costituisce un problema esclusivo della terza età, anzi: si manifesta principalmente nel periodo più produttivo della vita. Secondo i numeri forniti dalla relatrice del Carroccio, la cefalea riguarda il 10,6 per cento delle persone tra i 25 e i 44 anni e, nelle donne, ricorre tre volte più frequentemente che negli uomini. La proposta, composta di un solo articolo e due commi, stabilisce che, con un decreto del ministero della Salute, dovranno essere individuati anche dei progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi “di presa in carico” delle persone affette dal disturbo.

I costi

Il testo non prevede aggravi di spesa per lo Stato - punto criticato soprattutto da Forza Italia, secondo cui l'assenza di risorse aggiuntive rischia di inficiare gli effetti della legge - ma si limiterà a portare all'inserimento della malattia nei Lea, i livelli essenziali di assistenza, per cui il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire prestazioni. Nel nostro Paese la spesa annua sanitaria per ogni episodio emicranico ammonta a circa 800 euro, ma la stessa sale a oltre 2.600 euro per ogni singolo paziente affetto da emicrania cronica.

Chi potrà ricevere l'assegno

Oltre all'emicrania cronica, le principali forme di cefalee primarie croniche, quelle che tendono a verificarsi periodicamente, per più di metà del tempo di vita del paziente, sono la cefalea di tipo tensivo cronica e ad alta frequenza, la cefalea a grappolo cronica, l’emicrania cronica parossistica, l’emicrania continua, la cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici e la cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione.