Salvini: se i poliziotti non possono usare le manette offrono cappuccio e brioche? La sorella di Uva: con lui licenza di uccidere

Proseguono le polemiche sulla morte del giovane italiano di origini tunisine colto da malore durante un fermo delle forze dell'ordine

Salvini: se i poliziotti non possono usare le manette offrono cappuccio e brioche? La sorella di Uva: con lui licenza di uccidere
TiscaliNews

Non c'è praticamente giorno in cui le esternazioni del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non creino uno o più casi politici. Il leader leghista è finito sotto attacco per le dichirazioni sul caso del giovane 31enne, italiano di origini tunisine, morto giovedì a Empoli con manette ai polsi e piedi legati, durante un fermo di polizia. "Se i poliziotti non possono usare le manette, che fanno, offrono cappuccio e brioche?" ha dichiarato nel corso di una diretta Facebook, indossando la giacca della tuta delle Fiamme Oro, e la scritta Polizia sul petto. 

Sorella Uva: con Salvini licenza di uccidere 

"Questo è il metodo delle forze dell'ordine. Con l'appoggio di Salvini, ora, hanno la licenza di uccidere" ha dichiarato Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto dopo essere stato portato in caserma a Varese nel 2008, commentando a sua volta la vicenda. La donna, precisando di non "avercela con le forze dell'ordine" ma con chi "abusa della divisa che indossa a scapito dei più deboli", ha aggiunto che "siamo in un tritacarne", riferendosi a tutti i parenti delle vittime di casi analoghi. Lucia Uva ha spiegato che "se prima noi dovevamo fare le indagini, scoprire quel che era realmente accaduto e poi presentarci in Tribunale, ora con Salvini cosa ci possiamo aspettare?". "Noi parenti di persone morte come questo ragazzo tunisino, come Stefano Cucchi, come Michele Ferrulli - ha proseguito - finiremo in un calderone di ingiustizia".

Ilaria Cucchi: sappiamo già come andrà a finire 

"Dava in escandescenza? Questi fatti sono tutti uguali e sappiamo già come andrà a finire. La quarta sezione della Cassazione dirà che non c'è nessun colpevole" ha invece polemicamente dichiarato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano: il geometra romano arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e deceduto una settimana dopo nell'ospedale Sandro Pertini di Roma.