La bufala di “Scilipoti alla Nato”. Ma non diteci che è colpa del web

La notizia era falsa - Scilipoti non avrà alcun ruolo nella Nato - ma era anche “un po’ vera”: Scilipoti si occuperà veramente di Ucraina nell’ambito di un organismo internazionale. Non l’Alleanza atlantica, bensì la “Assemblea parlamentare Nato”

Domenico Scilipoti (Ansa)
Domenico Scilipoti (Ansa)
di Giovanni Maria Bellu

“Scilipoti sbarca alla Nato, si occuperà di Ucraina”. Così titolava, tre giorni fa, il “Corriere della Sera” dando il via a una vicenda politico-mediatica destinata a entrare, in una posizione di rilievo, nella Grande Storia delle Bufale. La notizia, infatti, era falsa - Scilipoti non avrà alcun ruolo nella Nato - ma era anche “un po’ vera”: Scilipoti si occuperà veramente di Ucraina nell’ambito di un organismo internazionale. Non l’Alleanza atlantica, bensì la “Assemblea parlamentare Nato”, che è tutt’altra cosa: un organismo che mette assieme membri dei parlamenti degli Stati che aderiscono alla Nato, una sorta di “ponte”, privo di qualunque collegamento strutturale, tra l’alleanza militare e le istituzioni politiche.

Ma Scilipoti se la gode

Una mezza bufala che, diventata subito virale, ha prodotto una valanga di reazioni, di commenti, di interpretazioni. Fino a trasformarsi in una gigantesca mandria di bufale che ha dilagato nelle praterie del Web. Senza, però, travolgere l’ineffabile Domenico Scilipoti. Il quale, alla faccia dei tanti che non lo tengono in grande considerazione, è alla sua seconda legislatura da senatore. E se la gode.  Anche più e meglio del suo gemello politico Antonio Razzi, costretto a sempre più complicate acrobazie per stare al passo con Maurizio Crozza, tanto che non è più chiaro chi dei due sia l’imitatore dell’altro. Scilipoti, invece, per stare a galla ha scelto una linea più discreta, aiutato dal fatto che nessuno fino a ora è riuscito a farne la caricatura. 

Un uomo dalle mille e inaspettate risorse

D’altra parte l’ultima bufala, quella della Nato, era tutt’altro che dannosa per la sua immagine: gli è stato attribuito un ruolo di rilievo all’interno del patto militare stipulato nel 1949 tra tutte le potenze occidentali per contrapporsi al blocco sovietico. E figurarsi se a Scilipoti può importargliene qualcosa dell’incredulità e delle risatine che hanno accolto la notizia. E’ abituato a ben altro. Per uno che ha sostenuto di avere un po’ di DNA di Mussolini, di essere in grado di avere rapporti sessuali per quindici giorni consecutivi, e che ha fatto sganasciare dalla risate l’intera aula del Senato chiamando la stepchild adoption “stepchild association”, Una simile bufala è appetitosa e digeribile. E’ una mozzarella di bufala. Infatti ha anche trovato il tempo per scrivere un post su Facebook dove si è detto “orgoglioso di rappresentare l’Italia in un così prestigioso palcoscenico internazionale”. Frase astuta che non smentisce l’equivoco e sembra fatta apposta per perpetuare la confusione tra Nato e “Assemblea parlamentare Nato”. 

Cosa è l’ Assemblea parlamentare Nato

Ma, individuato l’errore, chiarito che da Scilipoti non dipende in modo diretto la difesa dell’Occidente dalle mire di Putin, tirato il comprensibile sospiro di sollievo, dobbiamo anche chiarire che l’ Assemblea parlamentare Nato non è una bocciofila. E’ un organismo di un certo rilievo. Basti dire che a rappresentare l’Italia dallo scorso anno è un diplomatico tra i più prestigiosi, Claudio Bisogniero, già ambasciatore a Washington.  

Un gruppo di lavoro delicato

La delegazione italiana è formata da diciotto parlamentari, uno dei quali è  appunto Scilipoti. Che ne fa parte dal 2013. L’anno successivo – ci avvaliamo della ricostruzione pubblicata dal sito Stradeonline.it – è stato eletto vicepresidente di una delle sottocommissioni (Technology trends and Security) e nel 2016 è stato inserito in una commissione congiunta della quale fanno parte anche dodici parlamentari ucraini, cioè di uno Stato che ha assunto un ruolo delicatissimo nelle relazioni tra l’Occidente e Mosca. Un gruppo di lavoro che, pur non avendo un ruolo attivo nelle decisioni della Nato, maneggia materiale politico esplosivo. 

Il ruolo di Scilipoti

Dunque, Scilipoti non è un dirigente dell’Alleanza atlantica, ma è comunque tra i membri di un’istituzione internazionale importante. Dove un incompetente può fare qualche danno. Come mai? Chi l’ha designato? La risposta è semplice: Scilipoti fa parte del gruppo parlamentare di Forza Italia a cui spettava un posto, e quel posto è andato a lui. Scelta che apre un nuovo capitolo e nuovi scenari nella Grande Storia delle Bufale. Le producono i mezzi di informazione, come in questo caso, ma le alleva la politica. Che è riuscita a produrre una cosa tanto strana da far apparire “normale” la stranezza originaria, cioè la presenza di Domenico Scilipoti nel Senato della Repubblica italiana.