Il Pd cerca approdi sicuri, via Casini da Bologna e Boschi torna a Firenze. Gentiloni a Roma sfida Meloni (e Ruocco)

Il balletto delle candidature mette in luce non poche difficoltà nel Pd. La sottosegretaria candidata anche nel proporzionale in Trentino

Il Pd cerca approdi sicuri, via Casini da Bologna e Boschi torna a Firenze. Gentiloni a Roma sfida Meloni (e Ruocco)
TiscaliNews

Il grido d'allarme proveniente dai referenti del cuore della regione rossa per eccellenza è stato negli ultimi giorni "ossessivo". Pierferdinando Casini candidato laddove l'organo vitale continua a pulsare (nonostante tutto) per il Pd è l'immagine fatta a persona di una probabile deriva senza approdo. Bologna, fedele sempre e comunque, potrebbe non garantire il risultato. Tanto più che Liberi e Uguali si era già organizzata per insaponare ancora meglio il pavimento, schierando Vasco Errani proprio in città. Conseguenza: la segreteria, che certosinamente aveva lavorato alle liste, rimette mano ai nomi. Via il democristiano e fondatore dell'Udc e dentro Carla Cantone, ex leader dei pensionati Cgil. 

Altri nomi rossi sono stati aggiunti negli uninominali: dalla viceministra Teresa Bellanova a quello della sinistra dem Piero Fassino, spostato dal Piemonte in un collegio dall'esito certo. Idem per Gianni Cuperlo che sarà posizionato in Emilia. Il 70 per cento dei seggi "sicuri" del Pd si trova infatti in Emilia Romagna e in Toscana. E proprio in una di queste due regioni verrà sistemato Casini, al quale il seggio uninominale sicuro è stato garantito per via del suo lavoro all'interno della Commissione Banche. 

Renzi candidato a Firenze. C'è anche Boschi

Stessa corsa, nuovo giro anche per Maria Elena Boschi. Che in Parlamento deve entrare a tutti i costi come anche gli altri fedelissimi di Matteo Renzi. Per ora la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio è destinata a un proporzionale protetto in Trentino, sotto l'ala amica del SVP. Ma, si chiede La Stampa, non apparirà come una fuga da un confronto diretto nell'uninominale, imposto a tutti i ministri? Non a caso, riferisce il giornale torinese, il suo nome potrebbe venire inserito nel collegio uninominale di Firenze 2, terra feconda e fedele di Matteo Renzi. 

E il segretario? Suo è il collegio blindato in Toscana, Firenze 1, ma comparirà anche in alcune liste proprorzionali tra Calabria e Lombardia, un po' per lanciare la volata e un po' perché con l'uninominale non si sa mai. Idem per Andrea Orlando che, conscio del fatto che la previsione in Liguria è zero seggi, l'idea che si fa spazio è quella di traslocare in uno degli scranni calabresi, sottraendolo ai dem locali. Che sembra non siano proprio contenti di questi colpi di segreteria.

Nella corsa dei collegi uninominali (fatto salvo il paracadute proporzionale riservato a quasi tutti i candidati) si fronteggiano cavalli di razza. A cominciare proprio da Renzi che nel suo seggio fiorentino si troverà di fronte la candidata dorte dei pentastellati, Laura Bottici, senatrice uscente e già questore di Palazzo Madama. L'annunciato incontro scontro Renzi-Salvini insomma non ci sarà. Il segretario della Lega si candiderà a Milano dove si fronteggerà con il ministro Maurizio Martina nel collegio 1, uno dei pochi non perso in partenza. Ma Salvioni potrebbe trovarsi di fronte anche il deputato Emanuele Fiano (Pd) o Emma Bonino, capace di attrarre il voto d'opinione.

Padoan si misura a Siena, culla della crisi bancaria

Piercarlo Padoan, sollevando la bandiera dell'innovativo "modo di affrontare la crisi bancaria", si presenta a Siena, laddove le banche hanno colpito più duro i risparmiatori e il sistema creditizio stesso. Gli avversari si stanno attrezzando, come già sta avvenendo a Pesaro dove il Pd ha schierato Marco Minniti e dove Liberi e uguali potrebbe mettergli contro Laura Boldrini: il pugno duro sui migranti contro l'icona dei diritti delle persone. 

Luigi di Maio si candiderà nella sua Pomigliano d'Arco, ma non è ancora deciso chi dovrà affrontare, almeno nell'area dem. Se il Pd non ha scelto, il centrodestra ha già un nome: l'ex deputato Udc e chirurgo Nunzio Testa. Massimo D'Alema, lo avevamo già preannunciato, fedele alla linea si ripresenta nel suo collegio storico del Basso Salento. A sfidarlo sarà l'ex sindaco di Legge Carlo Perrone candidato del Centrodestra. 

Ruocco e Meloni sfidano il premier Gentiloni a Roma

Infine l'attuale premier che, stando alle voci insistenti, dovrebbe candidarsi a Roma, dove attualmente "vive e lavora". Chi troverà sulla sua strada? Per quanto riguarda il Centrodestra è possibile che a sfidarlo nell'uninominale sia la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Mentre sul fronte Cinquestelle è probabile che venga schierata Carla Ruocco, componente del Comitato operativo del movimento. La sfida romana susciterà grande interesse.