Da Bersani a Fico e Galliani: i nomi eccellenti che non troveremo nella scheda elettorale

A partire dall'ex segretario del Pd ai 5Stelle con due mandati alle spalle, sono tante le personalità che usciranno dalla scena politica. Ecco cosa faranno

Pierluigi Bersani (Ansa)
Pierluigi Bersani (Ansa)
di A. L.

Nel bailamme di liste, simboli e nomi in vista delle prossime elezioni - tutto ancora in divenire, sia chiaro - già pesa l'assenza. Cosa mancherà è presto detto perché a non comparire nei cartelloni appesi nei seggi alle elezioni del 25 aprile saranno diversi big della politica. I cui volti hanno caratterizzato, nel bene e nel male, la storia politica dell'Italia degli ultimi decenni. Il primo nome, forse il più eclatante, è quello di Pierluigi Bersani. L'ex ministro, ex leader Pd, poi fondatore di Leu a seguito della scissione sotto la segreteria di Renzi, ha infatti comunicato di non volersi più candidare. "Sarò del partito, non della partita", ha detto prefigurando una uscita di scena limitata ai palazzi istituzionali. E' facile pensare che il suo ruolo nel Pd - dove Leu nel frattempo è riconfluita - si dividerà tra la militanza nel partito e i salotti televisivi, nei quali peraltro è già accreditato come opinionista.

Da Bersani a Fassina

Il volto di Bersani non sarà l'unico a lasciare un vuoto nella scena politica di sinistra. Anche Loredana De Petris, senatrice capogruppo del Gruppo misto e fondatrice nel 1989 di un'anima ambientalista di sinistra, i Verdi Arcobaleno, ha reso noto che questa resta la sua ultima esperienza parlamentare. Già esponente di Sinistra Italiana e Leu, di cui è stata capogruppo a Palazzo Madama, De Petris si era allontanata dal partito di Bersani e Speranza dopo la mancata fiducia al governo Draghi, che lei invece volle dare. Nel suo futuro ci sono ancora progetti politici attivi, assicura, con una "rete ecologista" pronta a coinvolgere sindaci come Giuseppe Sala. A riposo finisce anche Stefano Fassina, già viceministro dell'Economia nel govenro Letta, suo compagno di partito. Non è detto però che il suo sia un addio definitivo, ma solo uno stop and go, per dirla in termini automobilistici. 

Loredana De Petris (Foto Ansa)

I 5 Stelle di rango esclusi dai giochi elettorali

I Cinquestelle perdono nomi importanti che hanno fatto la storia del Movimento. Ma non per l'emorragia dovuta al salto sul carro draghiano di diversi esponenti - tra cui il ministro degli esteri Di Maio - ma per stretta osservanza al dettato del divieto del terzo mandato. A perdere la poltrona sono nomi di peso, del calibro di Roberto Fico, attuale presidente della Camera, ma anche la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, l'ex capo politico reggente Vito Crimi e la ministra Fabiana Dadone. Non sarà candidato nemmeno l'ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Tutti dichiarano che continueranno a fare politica attiva all'interno del gruppo grillino. 

Roberto fico (Foto Ansa)

Altro nome attualmente in campo come vice ministra agli Esteri è quello di Marina Sereni, già portavoce di Francesco Cossiga, la quale "nonostante le sollecitazioni" ricevute dal suo partito, il Pd, ha deciso di non candidarsi per "lasciare spazio al ricambio generazionale". "Ho ricoperto incarichi importanti - ha scritto - nei quali ho cercato di rappresentare al meglio la mia parte politica e il mio territorio, ma sempre pensando di dover fare il 'bene comune', l'interesse generale del nostro Paese". Un impegno, continua l'esponente Dem, "particolarmente forte nel corso di questa 'pazza' legislatura". Tra i Dem, scrive La Repubblica, si noteranno anche le assenze della deputata Stefania Pezzopane, appena trombata alle amministrative de L'Aquila, di Laura Cantini e dell'ex presidente della commissione Bilancio, Fabio Melilli

Anche il nome di Luigi Zanda non comparirà sulle liste elettorali, dopo ben 22 anni di presenza nelle aule parlamentari sotto l'effige del Pd di cui è stato anche tesoriere. Altro nome di rango che non troverà volontariamente spazio nella competizione elettorale è quello di Adriano Galliani, fedelissimo di Silvio Berlusconi, deus ex machina del Milan e oggi del Monza Calcio. 

Adriano Galliani (Foto Ansa)