Le ex Miss e l'amico di Maradona: la strategia di Berlusconi per mettere il "turbo" in vista del voto

Trent'anni di Mediaset non sono passati invano: l'ex Cav punta sulla bellezza telegenica. Ma dietro i volti nuovi si nasconde un motore rodato. Con i soliti noti

Berlusconi tra (da sinistra) Ylenia Citino, Matilde Siracusano e Annaelsa Tartaglione
Berlusconi tra (da sinistra) Ylenia Citino, Matilde Siracusano e Annaelsa Tartaglione
di Cr.S.

Trent'anni di Fininvest e Mediaset non sono passati invano. L'Italia che ha in mente Berlusconi passa prima di tutto per la rappresentazione che fanno di sé quelli che ambiscono a guidarla. Bella gente, esteticamente attraente, e poi veniamo alle singole competenze. "Basta politici di professione" è il diktat che il leader del centrosinistra (alleato con Salvini e Giorgia Meloni) ha diffuso nelle sue tappe del viaggio elettorale a incontrare i coordinatori regionali di un partito che ha ripreso smalto ma a cui ne serve altro. Smalto estetico, fascino e tanti soldi con cui rimpinguare casse sfasciate. Per questo tra gli epurati di questo giro elettorale ci saranno i "politicanti di professione" come li ha definiti lo stesso ex Cav, che sono indietro con il versamento delle cuote al partito. 

Stelle e stelline di bellezza e la tronista

Le liste di Forza Italia sono ancora in fase di compilazione e dunque non tutto è certo. Ma alcuni nomi nelle ultime ore hanno acquisito un credito insospettabile presso l'ex presidente del Consiglio poi decapitato dallo spread a beneficio di Mario Monti. Tra le bellezze in piena corsa politica c'è Matilde Siracusano, tra le bellezze in gara per il titolo di Miss Italia nel 2005 e ora lanciatissima per la candidatura a Messina. Figlia di un ex maggiorente politico della città siciliana, e nipote dell'ex ministro Antonio Martino, ha parecchi "segni più" dalla sua parte. Si era già detto e scritto, e prende sempre maggiore concretezza il lancio dell'ex tronista di Uomini e Donne, Ylenia Citino, che dopo aver corso per le Europee vuole la candidatura nella sua Catania e piace all'ex Cav. In Molise il nome di spicco è quello della coordinatrice regionale di FI, Annaelsa Tartaglione. Impegnata da anni in politica, sempre più blindata nel collegio di Isernia e con un passato di concorrente a Miss Italia nel 2007. Ma le dirette interessate non vogliono essere incasellate nel cliché della bellona formosa e telegenica senza cervello. Rivendicano le esperienze politiche fatte fino a qui, le lauree e i master. Ma il plotone d'assalto della bellezza è solo la seducente facciata di un partito che si rinnova meno di quanto Berlusconi dica, come confermano altri nomi stretti attorno al fondatore di Forza Italia.

L'amico di Maradona e gli amici di sempre

Giuseppe Incocciati, già calciatore nel Napoli e nel Milan e amico di Diego Armando Maradona, è tra le scelte più sicure delle ultime ore. Berlusconi lo ha promosso al Senato nel proporzionale in Ciociaria. Adriano Galliani, amico di sempre del numero uno di Forza Italia, già ai vertici del Milan, sarà capolista in Lombardia per la corsa a Palazzo Madama. L'altro storico sodale di Berlusconi, Renato Schifani, torna a correre per il Senato a Palermo. Pasquale Cannatelli, nei cda di Mediaset, Fininvest e Mondadori, debutta nell'agone politico. Tutti confermati i collaboratori più fidati e stretti dell'ex Cavaliere: Licia Ronzulli e il portavoce Alberto Baranchini. Ancora in attesa di un posto (comunque lì a un passo) Niccolò Ghedini, Antonio Tajani, Paolo Romani e Renato Brunetta. Candidati anche l'atleta e opinionista tv Giusy Versace, l'ex membro del Cda Rai Arturo Diaconale e l'ex ministro Nitto Palma. Perché dietro la bellezza abbronzata e i sorrisi a denti sbiancati e incapsulati, per andare alla guerra del 4 marzo servono i vecchi mastini pronti a tutto. 

di Cr.S.
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