Agenzia Spaziale Italiana, scoppia la guerra stellare tra M5S e Lega. “I verdi non ci hanno detto nulla”

La revoca dell'incarico è arrivata oggi direttamente dal ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Marco Bussetti, e a renderla nota è stato lo stesso Battiston con un tweet

Roberto Battiston, ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)
Roberto Battiston, ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)

Si alza, prende la giacca e prima di tornare a casa allestisce frettolosamente un sincero cenno di saluto per i suoi increduli collaboratori. Un addio semplice, come si addice a un uomo di classe. Perché questo è sempre stato (e continuerà ad essere) Roberto Battiston, l’ormai ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Solo un po’ più tardi annuncia su Twitter di essere stato rimosso dall'incarico che ha ricoperto dal 2014 al 2018 e nel quale era stato riconfermato l'8 maggio dalla ministra Fedeli. "Oggi il ministro Bussetti con mia sorpresa – si legge - mi ha comunicato la revoca immediata dell'incarico di presidente Asi. Grazie alle migliaia di persone con cui ho condiviso quattro anni fantastici di spazio Italiano".

È il primo spoil system di Ente di Ricerca, anche se il governo nasconde la manina sostenendo che la revoca della nomina sarebbe stata decisa dopo una verifica formale sulle modalità in cui è avvenuta. Da parte del ministero si rileverebbe che la nomina di Battiston non sia stata sottoposta al parere preventivo e obbligatorio del Comitato interministeriale per le politiche relative all'aerospazio. Bussetti sente il dovere di dire qualcosa su questa vicenda solo oggi: "Non c'è nessuna polemica. Il motivo è chiaro ed è nelle carte", ha detto il titolare del Miur ai giornalisti a margine di un convegno dello Snals. Nel frattempo comincia a circolare per la presidenza dell'ente spaziale il nome dell'ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana, generale Pasquale Preziosa.

Un militare che piace alla Lega, ma che invece è inviso dal M5S, che infatti esprime forti dubbi, facendo trapelare di non essere stati consultati sulla sostituzione. Va comunque segnalato che Preziosa non ha rilasciato ancora nessuna dichiarazione e che Bussetti ha spiegato che “non è detto che sia Preziosa il nuovo presidente”. Le stelle stanno a guardare (curiose).  Il Tweet ha provocato le reazioni del mondo politico e degli scienziati. Il primo a intervenire e il viceministro grillino dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che sempre su Twitter si lamenta con collega di governo (e di ministero): "Non sarebbe male se decisioni che attengono allo sviluppo ed alla leadership del sistema di ricerca in Italia si condividessero anche con il vice ministro, visto che si è occupato di ricerca scientifica per anni".

Il gialli sono adirati: "Vista la difficoltà in cui versa l'intero sistema della ricerca in Italia, c'è il rischio che le scelte non condivise vengano interpretate in maniera sbagliata". E ancora: "La rimozione del presidente in maniera estemporanea richiedeva che si mettessero sul tavolo le carte, altrimenti si scatena il panico tra i ricercatori con il rischio di un impatto negativo sull'intero sistema della ricerca, invece non c'è stata alcuna riunione strategica". La Lega, è la sostanza, si sta ritagliando un altro orticello a scapito degli alleati di governo. Numerosi i commenti politici critici nei confronti della decisione, da Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali), Giordano Masini (+Europa), Camillo d'Alessandro e Simona Malpezzi(Pd).

La considera invece un atto dovuto Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia). Il presidente della Commissione Cultura del Senato, Mario Pittoni (Lega) ha affermato che "a breve" il governo "procederà alla designazione di un profilo di altissimo livello". Dal mondo internazionale, dove l'Italia dello spazio ha conquistato un peso importante durante la presidenza di Battiston, la prima voce è stata quella del direttore generale dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Jan Woerner. in un tweet dal suo profilo privato ha scritto: "sono molto dispiaciuto che Battiston stia lasciando l'Asi, grande apprezzamento per il suo lavoro".

La revoca del mandato di Battiston arriva in un momento cruciale per lo spazio europeo, che il 25 ottobre si è riunito a Madrid in vista della Conferenza Ministeriale dell'Esa del 2019. In quell'occasione alla guida della delegazione italiana c'era Stefano Gualandris, consigliere giuridico economico del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. In seguito alla riforma del settore spaziale italiano, entrata in vigore all'inizio dell'anno, alla Presidenza del Consiglio sono stati attribuiti direzione e coordinamento delle politiche spaziali e aerospaziali e in settembre, sempre presso la Presidenza del Consiglio, è diventato operativo il Comitato Interministeriale per lo spazio presieduto da Giorgetti.

Chiamata in causa dal ministro Bussetti, l'ex titolare dell'Istruzione, Valeria Fedeli, si dice "molto sorpresa" dalla revoca della nomina di Battiston, "anche perché la procedura per la conferma è stata fatta correttamente e nei tempi utili". E aggiunge polemica: "Per nominare il presidente dell'Asi c'è una lunga procedura che dipende anche da soggetti autorevoli esterni e non solo dal ministro e di questo sono a conoscenza Bussetti e tutti coloro che parlano di trasparenza nei percorsi". Ai tanti che si sono detti dispiaciuti per la revoca dell'incarico a Roberto Battiston, che si è laureato alla Scuola Normale di Pisa ed è ordinario di Fisica Sperimentale dell'Università di Trento, anche il piu' importante astronauta italiano, Paolo Nespoli. "Mi sembra che tutti dobbiamo ringraziare il professor Battiston per quello che ha fatto - dice all'Agi - per la fisica, per lo spazio e mi viene da dire per il nostro paese se non il mondo intero. Personalmente gli faccio i miei migliori auguri per un futuro sempre spaziale. Ha sicuramente ancora tanto da dire e fare".

Battiston era stato nominato per la prima volta alla presidenza dell'Asi il 16 maggio 2014, era stato poi confermato nell'incarico il 9 maggio scorso. Nato a Trento nel 1956, sposato con quattro figli, Battiston e' ordinario di fisica sperimentale all'università di Trento, presidente della Commissione II dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) per la Fisica Astroparticellare, ed è membro del Tifpa (Trento Institute for Fundamental Phisycs and Application), il nuovo Centro Nazionale dell'Infn. Dopo la laurea in Fisica alla Scuola Normale di Pisa, si è perfezionato in Francia, all'Ecole Normale Superieure, e nel 1982 ha conseguito il dottorato presso l'Università di Parigi IX, Orsay. Nel 1993 è diventato ordinario di fisica generale nell'università di Perugia. Da oltre 20 anni è attivo nel settore spaziale, in particolare nella ricerca sui raggi cosmici e nel 1994, con il Nobel Samuel C.C. Ting ha proposto la realizzazione dell'esperimento Ams, il "cacciatore di antimateria" installato dal 2011 all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale.

Sono in tanti ora a chiedere di verificare i fatti e di appurare le argomentazioni che sono state poste alla base della scelta. Si ritiene infatti che il vero problema non sia nella procedura, quanto una ripicca contro i governi Renzi e Gentiloni. Sarebbe opportuno, è stato notato, che il ministro Bussetti vada in Parlamento per spiegare alla politica e alla comunità scientifica, indignata per il blitz anti Battiston, il perché di questa decisione. I sindacati, peraltro, temono che  la decisione del governo sia il prologo, con la nomina di un militare d’alto rango come Preziosa, verso una sorta di commissariamento di questa Agenzia, mettendone così a rischio, ha fatto notare la Flc Cgil, quella terzietà garantita dalla Costituzione.