Autonomia, Stefani: discussione in Aula poi intesa non emendabile

Autonomia, Stefani: discussione in Aula poi intesa non emendabile
di Askanews

Roma, 16 feb. (askanews) - "Io penso che sia del tutto corretto che su un tema di questa portata ci sia un coinvolgimento del Parlamento. E sono assolutamente a disposizione perché questo coinvolgimento avvenga". Lo afferma la ministra per gli Affari regionali Erika Stefani, in una intervista al 'Corriere della Sera', sul tema dell'autonomia chiesta da Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna."Io - aggiunge - non so se l'intesa sia emendabile: sono dell'opinione che non lo sia. È lo stesso tipo di questione che esiste per i trattati internazionali o per gli accordi con le confessioni religiose. Detto questo, se esistono interpretazioni giurisprudenziali diverse, siamo pronti ad ascoltarle. Ma in ogni caso, prima della firma dell'intesa noi siamo assolutamente pronti al confronto con il Parlamento. Anche perché siamo convinti che l'autonomia spaventi soltanto chi non la conosce"La Stefani ricorda che "si è ufficialmente chiusa la trattativa tecnica sull'autonomia. Ha richiesto 85 incontri serrati, alcuni dei quali durati otto ore. Abbiamo trattato su 23 materie per due Regioni e su 15 per l'Emilia. Abbiamo costruito la parte finanziaria e portato sul tavolo i temi chiusi. Ora, restano da affrontare alcuni nodi politici. Per dirla in un altro modo: abbiamo ben chiaro quello che si può fare, ora bisogna verificare quello che si vuole fare".Il dossier contrario dei cinque stelle? "Ho letto anch'io di questa nota che non aveva né una firma né un padre. Ma ho letto anche la presa di posizione del collega del Movimento 5 Stelle Federico D'Inca il quale ha ricordato che loro in Veneto hanno votato per il Sì e che i dossier fatti uscire servono soltanto a provocare rotture nel governo. Io preferisco le dichiarazioni firmate".C'è chi dice che l'obiettivo dei 5 Stelle sia quello di rinviare le autonomie a dopo il giro di boa delle Europee. Lo pensa anche lei? "Se questa fosse la volontà credo non sarebbe leale. Tutti i temi del contratto di governo, anche i più complessi, li abbiamo sempre affrontati e poi risolti".