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Toti arrestato per corruzione, Salvini: “Innocente fino a prova contraria”. Antoci: “Rinnovato l'intreccio tra politica e malaffare”

Il sindaco Sala: “Lo conosco bene, difficile commentare adesso”. Il consigliere Sansa: “E’ scoppiata la bomba dei finanziamenti”

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Foto Ansa
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"Non mi basta l'iniziativa di un giudice per sentenziare che qualcuno a Bari o a Genova è una persona per male. Quindi, conto che si faccia chiarezza il prima possibile": così il ministro per le infrastrutture Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo alle case Aler di via Salomone a Milano, ha commentato l'arresto del governatore della Liguria Giovanni Toti, ai domiciliari con l'accusa di corruzione. "Per me - ha sottolineato il leader della Lega - ogni cittadino italiano è innocente fino a prova contraria a Bari, a Torino, a Genova e ovunque. E, quindi, non commento. Mi spiace, però io stesso sono a processo e rischio la galera perché ho bloccato gli sbarchi". "Si è innocenti - ha ribadito Salvini - fino a prova contraria. E questo vale per tutti, per i politici, i giornalisti, gli infermieri".

Il sindaco Sala: “Conosco bene Toti, difficile commentare adesso”

"E’ difficile commentare anzi direi che non si può". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, risponde ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sull'arresto ai domiciliari del governatore della Liguria Toti. Sulla vicenda Sala ha preferito non esporsi se non per dire che "io Toti lo conosco bene e l'ho visto anche di recente in Liguria, con lui ho anche un rapporto personale quindi al di là di questo come si fa a commentare una cosa del genere?" ha concluso a margine dell'evento Innovation Days Lombardia promosso dal Sole 24 Ore.

Conte: "Accuse gravi, Toti ne tragga le conseguenze"

"L'inchiesta è appena uscita, ci sono fatti precisi e gravi accuse è bene che ne tragga le conseguenze per tenere le istituzioni al riparo". Lo ha detto il presidente del M5s Giuseppe Conte parlando di Toti a margine di un evento a Roma. Della stessa idea Beghin: "Davanti a fatti gravissimi e circostanziati contestati dalle Procura di Genova e La Spezia - dice in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo - il Presidente della Regione della Liguria Giovanni Toti si deve difendere in Tribunale e dimettere da ogni incarico pubblico. La sua giunta non può andare avanti e far finta di nulla con l'ombra della mafia a inquinare e infangare le attività della Regione. Da mesi il Movimento 5 Stelle denuncia il riemergere della questione morale negli enti locale, ma non solo. È arrivato il momento di reagire e di fare pulizia. Non accetteremo passivi un ritorno dell'era di Tangentopoli".

Antoci (M5S): “Arresto Toti è nuova ferita a credibilità istituzioni”

"L'intreccio tra politica e malaffare sembra rinnovarsi ancora una volta in Italia, dopo gli scandali che si sono consumati a Bari, Torino, Palermo, Catania. L'arresto del Presidente della Liguria Giovanni Toti con l'accusa di corruzione ambientale, corruzione per atti contrari a doveri d'ufficio e promesse elettorali è l'ennesimo colpo alle istituzioni e ai cittadini. L'ipotesi di reato è sconcertante, stando a quanto emerge stamani. Non si può restare impassibile innanzi all'ennesimo scandalo che si consuma in Italia. La questione morale deve essere rilanciata con forza e urgenza. Il 'Patto per la legalità' proposto da Giuseppe Conte deve diventare una buona pratica da adottare senza esitazioni". Così Giuseppe Antoci, capolista del M5S nella circoscrizione Isole alle elezioni europee.

Il consigliere Sansa: “E’ scoppiata la bomba dei finanziamenti a Toti”

"Io ve lo avevo detto - scrive in un post il consigliere regionale ligure Ferruccio Sansa -. In perfetta solitudine. Da anni. Non si è mai contenti quando una persona viene arrestata, ma è successo proprio quello che dicevo dal 2020: è scoppiata la bomba dei finanziamenti a Toti. Al centrodestra. È scoppiato un sistema di potere. Oggi riguardavo i miei interventi in Consiglio del 2021. I post. Decine di post. C'era un totale corto circuito tra denaro e potere. Al di là dei risvolti penali. C'era già una colossale questione di opportunità. Un enorme conflitto di interessi. Sponsorizzazioni, concessioni, autorizzazioni pubbliche, rapporti con la stampa. C'era il ruolo del presidente del Porto, Paolo Emilio Signorini. C'era quel vecchio volpone di Aldo Spinelli che da sempre flirta con il potere di sinistra e di destra. C'erano sponsor ingombranti come Esselunga. Era sotto gli occhi di tutti, ma nessuno parlava. Io lo dicevo. In solitudine". Sansa indica che cosa scriveva in un post pubblicato il 24 gennaio scorso.

"Un giro di decine di milioni. Tra propaganda, sponsorizzazioni e finanziamenti. Una rete in cui interessi pubblici e privati non sempre paiono chiaramente distinguibili. Ieri sera riguardavo i miei interventi degli ultimi anni in Consiglio Regionale. Decine e decine di volte ho chiesto a Toti chiarimenti su un punto: i soldi. Da Toti non e arrivato un vero chiarimento. Ma in Liguria sembra che la cosa interessi soltanto a noi. E allora non ci fermeremo finche non avremo avuto risposte. Ecco le nostre domande:

1. Gli sponsor politici del centrodestra ligure, cioe quelli che finanziano le campagne elettorali, sono spesso gli stessi che finanziano le iniziative del Comune e della Regione (da Euroflora alla The Ocean Race Genova - The Grand Finale). Pensiamo a Esselunga oppure al gruppo Amico. Non sfugge a nessuno, credo, che cosi si crea una pericolosa confusione tra due tipi di finanziamenti estremamente diversi. Con controlli diversi. In pratica c'e da chiedersi se non vi sia il rischio che finanziando iniziative del Comune che contribuiscono alla popolarita del sindaco Marco Bucci e di Toti non si finisca per far passare per contributi a un ente pubblico dei finanziamenti che potrebbero essere anche intesi come politici.

2. Ci sono societa, di nuovo il gruppo Esselunga, ma anche altri operatori della grande distribuzione, e il Gruppo Spinelli che finanziano le campagne elettorali del centrodestra ligure, le iniziative istituzionali di Comune e Regione, e nello stesso tempo hanno chiesto - e spesso ottenuto - concessioni e atti autorizzativi al Comune rappresentato dallo stesso Bucci, alla Regione di Toti e ad enti partecipati. Si pensi al via libera per la realizzazione di nuovi ipermercati, alle varianti urbanistiche e alle concessioni di spazi portuali.

3. Capitolo sanita privata. Alcuni sponsor del centrodestra sono anche sostenitori delle iniziative pubbliche delle istituzioni. Ma nello stesso tempo la Regione di Toti ha affidato a loro, per dire, la campagna vaccinale contro il covid. Vi sembra opportuno? A nostro avviso c'e una gigantesca questione di opportunita. 4. Gli stessi sponsor del centrodestra e talvolta degli enti pubblici - Esselunga ed Europam, per fare due esempi - sono anche importanti inserzionisti dell'emittente televisiva Primocanale. Anche qui l'ordine dei Giornalisti vorra accendere un faro per valutare se non vi sia un cortocircuito che rischia di condizionare l'indipendenza dell'informazione? 5. Serve chiarezza sulle colossali spese per la propaganda e la pubblicita affrontate dalla Regione. Giusto per ricordare i due ultimi esempi: 625mila euro per il Capodanno e il mezzo milione per l'assurdo mortaio sul Tamigi. Ma anche i milioni pagati alle squadre di calcio per farsi propaganda e comprarsi il consenso dei tifosi con soldi pubblici. 6. Infine occorre trasparenza sulle ancor piu consistenti spese per la pubblicita messe in bilancio da enti e societa controllate. L'esempio piu clamoroso: i 3 milioni di euro che l'autorita Portuale di Genova dell'allora Presidente Paolo Emilio Signorini (oggi promosso Ad di Iren) ha cacciato al vento per pubblicizzare la nuova diga di Genova. I soldi di Toti, ecco il grande tema che proponiamo in perfetta solitudine. La nostra battaglia va avanti da anni. Una ragione in piu per non smettere".

Lupi: “Toti? Noi garantisti, ognuno sceglie se dimettersi”

"Dire che siamo garantisti non è farlo formalmente. Lo siamo sempre stati e non a corrente alternata. In questi mandati è stato un buon governatore, ha governato bene. Ho assistito anche ad arresti che poi si sono trasformati in un nulla di fatto". Lo ha detto il leader di Nm Maurizio Lupi a margine di un evento a Roma parlando di Toti. Dimissioni? "Appartiene alla responsabilità e alla sensibilità di ognuno". "Non esiste una giustizia a orologeria, l'indagine è in corso da tempo. Sono stupito, per come conosco Toti sono sicuro che non ha commesso ciò di cui è accusato".

De Luca: "Toti arrestato? Mi dispiace moltissimo"

Sull'arresto del governatore della Liguria Giovanni Toti "non so assolutamente nulla, apprendo da voi sinceramente. Mi dispiace moltissimo". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a margine di un convegno con l'ordine degli psicologi a Napoli. De Luca si è mostrato alla domanda molto stupito della notizia che non aveva ancora appreso.

Pastorino (Pd): "Toti? Turbato e preoccupato, ora cautela"

"Turbato" e preoccupato. Così si definisce il deputato ligure del Pd Luca Pastorino, interpellato in Transatlantico sull'operazione che ha portato all'arresto del governatore Giovanni Toti. Pastorino a caldo dice che "serve tanta cautela" e "garantismo" a fronte di "un'operazione complessiva che si sta anche allargando". "Al netto di Toti stiamo parlando del sistema portuale di Genova e di tanti pezzi importanti della città", al momento "non mi sento di dare giudizi".

Renzi: "All'opposizione di Toti ma siamo garantisti"

"Siamo all'opposizione di Toti. Ma a maggior ragione siamo garantisti. Commenteremo le sentenze". Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi a margine di un evento a Roma. "Non ho mai pennsato che un provvedimento giudiziario debba automaticante influire sulla vita politica del Paese".

 

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