Sanità, medici: decreto sbagliato, pronti allo sciopero contro i tagli alle prestazioni

Tirbunale dei diritti del malato: "Contro la prospettiva di un medico trasformato in 'funzionario' è necessario confrontarsi per azioni comuni"

Sanità, medici: decreto sbagliato, pronti allo sciopero contro i tagli alle prestazioni
TiscaliNews

Un decreto "sbagliato" contro il quale "è già in atto una mobilitazione che potrebbe portare anche a uno sciopero di tutto il mondo della sanità italiana". Ad annunciarlo è Costantino Troise, segretario dell'Anaao, il maggior sindacato dei medici dirigenti, commentando il decreto in arrivo sulle prestazioni inappropriate. ll taglio, "fatto dall'alto è già al centro di una mobilitazione intersindacale e interprofessionale già partita, al centro degli Stati Generali dl 21 ottobre", con Ordine dei medici, società scientifiche e sindacati. "L'obiettivo - spiega - è una manifestazione unitaria. Non è un fulmine a ciel sereno". ''Lo Stato si sostituisce al giudizio del professionista, assumendone le prerogative, a prescindere dal malato. Tutto questo - conclude - per poche centinaia di milioni e con strafalcioni tecnici''.

Pazienti uniti con medici contro tagli a esami - "Contro la prospettiva di un medico trasformato in 'funzionario' è necessario confrontarsi per azioni comuni", commenta Antonino Aceti, portavoce del Tribunale dei Diritti del Malato Cittadinanzattiva. "Avevamo già annunciato la nostra intenzione di mobilitarci e siamo pronti - prosegue - anche a farlo insieme a medici e sanitari su questo specifico tema. Non possiamo non intervenire vedendo che si vuol trasformare il medico da professionista che agisce in scienza e coscienza a funzionario amministrativo che esegue comandi dall'alto per fare cassa". L'inappropriatezza del resto, "non si contrasta per decreto". "L'appropriatezza si promuove facendo formazione al personale e dei medici, facendo cultura e utilizzando linee guida: tutto questo è stato dimenticato". Un decreto simile "incentiverà la medicina 'astensiva', il contrario di quella difensiva ma non meno dannosa".

Sindacato medici Smi: no alla black list dei ricatti - "No alla black list sulle prestazioni, così come sui farmaci" e "no a ricatti" che possono tradursi in "conflitto coi pazienti e forte contenzioso". Il Sindacato dei Medici Italiani si unisce al coro dei no nei confronti della bozza di decreto sulle prestazioni inappropriate e, attraverso la segreteria nazionale Mirella Triozzi, punta il dito contro il Governo: "deve avere il coraggio di dire la verità ai cittadini", ovvero che "da domani dovranno pagare ciò che fino ad ora hanno avuto gratuitamente. Così, invece, è un modo 'ipocrita' e dissimulato di tagliare servizi". "Se la premessa è sbagliata, le conclusioni non possono che essere sbagliate. La lotta all'inappropriatezza deve avere come obiettivo la fonte principale di sprechi, che è la disorganizzazione dei servizi, causa di ricoveri ed esami inutili", commenta Triozzi, presente all'incontro in cui il ministro Beatrice Lorenzin ha annunciato che il giro di vite sugli esami inutili comprenderà non 180 prestazioni a rischio inappropriatezza, come inizialmente previsto ad agosto, ma 208.