Tiscali.it
SEGUICI

Nel giorno della Liberazione dal nazifascismo Salvini annuncia la candidatura del generale Vannacci

Lo stato maggiore leghista non gradisca, ma il segretario pensa di poter recuperare consensi

Giuseppe Alberto Falcidi Giuseppe Alberto Falci   
Nel giorno della Liberazione dal nazifascismo Salvini annuncia la candidatura del generale Vannacci

E il 25 aprile del 2024 fu il giorno di Roberto Vannacci. Attorno alle 4 del pomeriggio, nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Controvento”, Matteo Salvini dà l’annuncio: «Sono contento che un uomo di valore come il generale Vannacci abbia deciso di portare avanti le sue battaglie di libertà insieme alla Lega in Parlamento europeo». È il colpo ad effetto del capitano leghista  a pochi giorni dalla chiusura delle liste. Con un dettaglio: l’annuncio arriva nel giorno della festa dalla liberazione del nazifascismo. Una provocazione? Forse. Di sicuro è questa l'interpretazione del centrosinistra. 

Sia come sia, Salvini è convinto che la discesa in campo del generale sia l’unico modo per invertire la rotta dei consensi. Da più di un anno la Lega perde terreno, non riesce più a risalire la china. Lontanissimo il 34 % delle elezioni europee del 2019 quando sembrava che il leader della Lega avesse in mano il Paese. Conseguenza di questa crisi di popolarità è che la Lega, il prossimo 8-9 giugno, potrebbe rischiare di essere superata da Forza Italia. Il partito di Antonio Tajani gode di buona salute, aggrega consensi a destra e a manca, viene percepito come una  forza rassicurante in grado di mettere insieme tutto il mondo moderato.

Ragion per cui Salvini, scontrandosi con mezzo partito che non ha mai digerito la figura del generale, ha cercato di convincere Vannacci a correre con la Lega in tutte le circoscrizioni. Missione compiuta, operazione di moral suasion riuscita. Adesso resterà da capire quando sarà in grado di mobilitare il Generale della discordia.  C'è chi quantifica il Delta positivo del Generale attorno al 2%. C'è invece che i leghisti d'antan si terranno a distanza dalle urne. Fatto sta che il leader di via Bellerio sostiene che il faccione di Vannacci possa far accrescere la percentuale della Lega da poterla riportare sopra il 10%. Non è un mistero che lo stato maggiore leghista, in particolare i governatori del Nord, non abbiano mai digerito il curriculum di chi ha scritto un libro, “il mondo al contrario”, che ha sbancato in libreria ma ha lasciato polemiche e divisioni. 

Non a caso, quasi nessuno nel partito ha reagito positivamente alla notizia diffusa dal vicepremier leghista. Silenzio assoluto. Non hanno condiviso la decisione i capigruppo di Camera e Senato, Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo. E già questo appare significativo. Né tanto meno altri dirigenti di rito salviniano. «Vannacci è troppo, va contro la nostra storia» è il refrain che ripetono diversi parlamentari. L’unica ad uscire allo scoperto è stata la ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli: «Chi ha le energie, la forza e volontà di partecipare a progetto di rinnovamento dell'Europa e sta con noi lo dobbiamo portare avanti. Io credo che abbiamo bisogno di persone che possano portare energia e voti in un momento storico in cui dobbiamo andare a cambiare l’Europa».  Per Locatelli «questo è un momento storico importante, dove io spero che anche in Europa rimetteremo la persona al centro, sopra a tutti gli altri temi. Un'operazione centrale per tante attività che anche noi in Italia vogliamo portare avanti. Meno Europa, più italia, perché abbiamo tanti modelli importanti da poter trasmettere al resto del mondo». Solo a tarda sera si è aggiunto il deputato Rossano Sasso: «Vannacci è ufficialmente candidato con la Lega alle Europee, in tutte le circoscrizioni elettorali. Ha servito lo Stato, combattuto il terrorismo e salvato vite umane, con una colpa: aver sfidato il pensiero unico e il politicamente corretto. Benvenuto Generale e grazie Salvini». 

In questo contesto il diretto interessato ha tessuto le lodi di Salvini e ha messo a disposizione la sua candidatura: «Confermo la mia stima nei confronti del ministro Salvini e sottoscrivo la sua dichiarazione. Sarò un candidato indipendente che mantiene la propria identità e che lotterà, con coraggio, per affermare i propri valori di Patria, tradizioni, famiglia, sovranità e identità che condivido abbondantemente con la Lega». 

L’annuncio di Salvini ha scatenato un vespaio di polemiche. Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ritiene che quella di Salvini sia una provocazione: «Dall'istituto dei ciechi a Milano, come una provocazione alla Giornata della Liberazione il vicepremier e segretario della Lega Salvini annuncia la candidatura del generale Vannacci. Questa decisione porta un partito di governo a fare propri i programmi xenofobi contro i gay, contro chi è migrante, contro gli ambientalisti. La Meloni dovrà dirci se condivide la linea xenofoba della Lega e lo slogan di più Italia meno Europa. È una svolta xenofoba che premia un generale sotto provvedimento disciplinare avviato dal ministro della Difesa Crosetto - aggiunge Bonelli -. Un motivo in più per andare a votare e fermare questa pericolosa destra dal governo dell’Italia».

L’opposizione, per una volta, appare un moloch. «Ecco come si costruisce una carriera politica. Prima si autoproduce un libro pieno di amenità, soprattutto se scritte da un generale, poi grazie a quelle amenità si diventa un personaggio televisivo. Poi arriva un Salvini qualsiasi, ad offrire un posto da capolista alle prime elezioni previste in calendario. Non giudico nessuno, voglio solo dire che le idee ed i progetti di Stati Uniti d'Europa saranno diametralmente opposte a quelle del generale Vannacci e della Lega» tuona su  X Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva alla Camera.

Dello stesso tenore le parole di Riccardo Magi di +Europa: «Per festeggiare il 25 Aprile e la liberazione dall'occupazione militare dal nazifascismo, Salvini annuncia la candidatura di Vannacci, un militare criptofascista che dice di non potersi definire antifascista perché nella Costituzione non c'è mai questa parola, ignorando che la Costituzione Italiana è stata scritta proprio come reazione alla dittatura di Mussolini e al baratro della Seconda Guerra Mondiale in cui ci ha condotto insieme alla Germania Nazista di Adolf Hitler». Per il Pd interviene Alessandro Zan: «L’annuncio della candidatura di Vannacci da parte della Lega nel giorno della Festa di Liberazione è un ulteriore schiaffo della destra di governo alla memoria e ai valori antifascisti. Orgoglioso di portare avanti in questa campagna elettorale idee esattamente opposte alle sue».

Polemico anche il padre di Ilaria Salis: «Ieri ero a Strasburgo e c'è stata la votazione per condannare l'Ungheria per il mancato rispetto dei diritti civili, per il modo in cui amministra i processi. La mozione è passata con 366 voti a favore e 117 contrari e in quei voti contrari c'erano tutti quelli degli europarlamentari della Lega e di Fdi. Questo identifica la lotta che dobbiamo fare il 9 giugno. Dobbiamo stabilire se vogliamo andare verso una direzione che ci porterà ad avere ancora una dittatura come quella di Mussolini in questo Paese o verso la via della luce, che evoca anche Monte Sole, e andare verso la democrazia e la libertà per tutti». 

Tutto questo non scompone Salvini che si gioca forse il tutto per tutto alle prossime europee. Andare sotto l’8 per cento può determinare la fine della sua segreteria? Di sicuro, confidano alcuni leghisti, «è la prima volta in cui la leadership di Matteo sia seriamente compromessa». Vannacci è la sua carta last-second per salvarsi. Altrimenti la notte del 9 giugno si celebrerà il primo processo contro Salvini. E non sarà come le mozioni di sfiducia dell’opposizione in Parlamento. 

 

Giuseppe Alberto Falcidi Giuseppe Alberto Falci   
I più recenti
Fisco, Salvini: redditometro spero sia un passato che non torna
Fisco, Salvini: redditometro spero sia un passato che non torna
Meloni, con questo governo mai nessun Grande fratello fiscale
Meloni, con questo governo mai nessun Grande fratello fiscale
Redditometro, Meloni: mai nessun grande fratello fiscale
Redditometro, Meloni: mai nessun grande fratello fiscale
Tajani fa il controcanto di Salvini e viceversa. Solo campagna elettorale o a rischio la stabilit...
Tajani fa il controcanto di Salvini e viceversa. Solo campagna elettorale o a rischio la stabilit...
Teleborsa
Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...