Con il Recovery ripartono le assunzioni e arrivano nuovi contratti di lavoro. L'annuncio di Brunetta

I progetti saranno accompagnati, per la loro realizzazione, da assunzioni mirate con contratti a termine di cinque anni.

Renato Brunetta (Foto Ansa)
Renato Brunetta (Foto Ansa)
TiscaliNews

I progetti del Recovery plan saranno accompagnati, per la loro realizzazione, da assunzioni mirate con contratti a termine di cinque anni. Alla ricerca delle figure necessarie sarà dedicato un portale di reclutamento ad hoc. Con la possibilità, allo studio, di attingere anche direttamente tra i dottorati, nelle università, e tra i profili specialistici.

Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, spiega il percorso specifico che, accanto a quello ordinario, troverà spazio con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. In cui alla riforma della Pa "è attribuibile circa il 70% dell'effetto delle riforme strutturali atteso", come affermato in una intervista al Sole 24 Ore. Un percorso della macchina pubblica in cui, intanto, sono ripartiti i concorsi, grazie alla norma inserita nel decreto Covid che li ha sboccati, dopo lo stop imposto dalla pandemia, con nuove regole e modalità. Quella digitale in testa.

E proprio in audizione sul tema dei concorsi alla commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro sottolinea come oggi "la più grande innovazione" sia "quella di farli i concorsi, non di prometterli o accumularli". Per assicurare nuovi ingressi e "dare alla Pubblica amministrazione il capitale umano di cui ha bisogno", il ministro indica anche l'intenzione di "togliere tutti i vincoli di tipo quantitativo al turnover", in "maniera selettiva", in modo che si possa tornare ad una copertura "fisiologica" dei posti lì dove serve. "Il nostro Paese ha visto negli ultimi 10 anni blocchi di turnover, forse inevitabili" ma "con il risultato che la Pa è impoverita e invecchiata. Siamo ad un livello di non ritorno" e occorre intervenire, sottolinea.

Per il Recovery la strada sarà "ancora più innovativa" e necessariamente veloce. "Abbiamo una quantità enorme di progetti, finanziamenti e fabbisogni incrementali rispetto al turnover standard. Vorremmo istituire un percorso, un portale di reclutamento per il Pnrr per dotare tutte le amministrazioni" delle figure richieste "con contratti a termine della durata 3+2 anni, cioè 5 gli anni del Piano", legati alla realizzazione dei progetti, spiega Brunetta, in audizione. "Bisogna far presto. Non possiamo metterci 4-5 anni per bandire un concorso, quindi usiamo l'esperienza Covid" con le misure dello sblocca-concorsi.

C'è inoltre, aggiunge, "una riflessione fatta anche con la ministra dell'Università", Maria Cristina Messa, per pensare a "convenzioni" con atenei, così come con centri di alta formazione e ordini professionali, "per avere i migliori dottorati", figure specializzate, da assumere per i progetti "attraverso selezione e colloqui valutativi veloci".