Leader politici e follower su Twitter: oltre la metà degli account riconducibili a bot e a utenti non più attivi

Uno strumento online consente di analizzare i vari profili così da quantificare in maniera attendibile il numero dei cosiddetti fake follower

Leader politici e follower su Twitter: oltre la metà degli account riconducibili a bot e a utenti non più attivi
di R.Z.

I social, per chi si occupa di politica, sono estremamente importanti. Il numero dei follower conquistati, infatti, rappresenta in un certo qual modo il numero dei potenziali elettori. Stando a quanto emerge dall’analisi di SparkToro, strumento online che consente di analizzare i vari profili così da quantificare in maniera attendibile il numero dei fake follower, in molti casi la quota degli account fasulli supera di gran lunga il 50 per cento. E questo vale per tutti i politici italiani, nessuno escluso.

Problemi anche per Salvini e Di Maio

Per Matteo Salvini, che conta qualcosa come 1.040.169 follower Twitter, le cose non vanno certo meglio. Il leader leghista avrebbe il 61.5 per cento di fake follower.

E per Luigi Di Maio le cose vanno pure peggio. Il capo politico pentastellato lo supera, con il 63 per cento di fake follower. Come anticipato il problema è comune a tutti i leader dei principali partiti politici italiani.

Il primato negativo, tuttavia, spetta a Pietro Grasso, leader di LeU ed ex presidente del Senato. Per Grasso la quota di fake follower è addirittura superiore al 76,3 per cento. Il record positivo, invece, spetta ad Antonio Tajani che, in entrambi i suoi profili ufficiali (quello da presidente del Parlamento europeo [@EP_President] e l’altro da coordinatore di Forza Italia [@Antonio_Tajani]) ha un numero di follower falsi inferiore al 33 per cento.

Stando a quanto pubblicato poi sulle pagine di Wired Silvio Berlusconi (Forza Italia) avrebbe il 41,9 per cento dei follower fasulli; Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, il 68,6 per cento e Matteo Renzi il 69 per cento. SparkToro definisce come “finti follower” gli account associati a bot, spam e a persone che non sono più attive sul social. È quindi possibile che nel conteggio finiscano anche persone che si sono iscritte su Twitter ma non postano messaggi da tempo. Il calcolo avviene in pochi secondi, può essere aggiornato in tempo reale e confrontato con la media di profili assimilabili.