La Camera dice sì ai 500 euro per la formazione degli insegnanti. Stralciata la norma sul 5 per mille

La Camera dice sì ai 500 euro per la formazione degli insegnanti. Stralciata la norma sul 5 per mille
TiscaliNews

L’Aula della Camera ha detto sì al contributo di 500 euro a testa all’anno agli insegnanti per la propria formazione e l’aggiornamento. La cosa dovrebbe funzionare attraverso una “carta elettronica e riguardare ogni docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado”. È stata invece stralciata la possibilità per i contribuenti di erogare il 5 per mille direttamente in favore delle singole scuole".

"Valorizzare le competenze professionali" - La carta elettrocino per gli insegnanti arriverà "al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali". Avrà "un importo nominale di euro 500 netti annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di natura didattico-scientifica, di pubblicazioni e di riviste riferite alle materie di insegnamento e comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software, per l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione".

Bonus per la valutazione del merito" - Ma l’intervento sulla formazione non è l’unico. L'Aula della Camera ha introdotto nella riforma anche l'articolo 13 che introduce dal 2016 un bonus per la valutazione del merito dei docenti. Per la copertura del bonus, che sarà assegnato dal dirigente scolastico, sulla base dei criteri indicati dal Comitato per la valutazione, saranno stanziati 200 milioni di euro.

Limiti contratti supplenze - E’ previsto inoltre che i contratti dei docenti e del personale Ata per la copertura dei posti vacanti e disponibili non potranno superare i 36 mesi. Lo prevede l'articolo 14 della riforma. La norma non sarà retroattiva: i tre anni decorreranno dall'entrata in vigore della riforma.

Giannini: "L'investimento diventa permanente" - "Con art.12 #labuonascuola l'investimento su formazione e aggiornamento dei docenti diventa permanente", dichiara in un tweet il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, dopo l'approvazione dell'articolo 12 del ddl scuola in aula alla Camera. Ma ci saranno margini per modificare il ddl scuola in Senato? "Il cardine del provvedimento è stato confermato pienamente anche nei punti più caldi come quelli discussi", ha detto il ministro parlando con i cronisti durante una pausa della discussione."Chiaramente - ha precisato - che quando si dice 'ascolto e apertura al dialogo' si intende quello che sta succedendo con l'accantonamento di alcuni commi. E' un accantonamento - ha spiegato il ministro - volto a recepire una soluzione che non scardini l'impianto e sia migliorativa del testo. La complessità lo richiede e l'attitudine dialogante di questo governo lo ha dimostrato".

"Non è togliere alla scuola pubblica per dare alla privata" - "Non è assolutamente togliere denaro alla scuola pubblica per darlo a una presunta scuola privata, che nel nostro paese non esiste all'interno del sistema pubblico, il quale è composto da scuole statali e non statali", ha ribadito Giannini, durante una pausa della discussione sul ddl scuola, ripercorrendo il lavoro fatto stamattina, su cui "il dibattito è stato molto acceso. E' stato approvato l'articolo 18 e si è introdotto l'articolo 19, sugli sgravi delle tasse alla paritaria - ha detto il ministro - Dal mio punto di vista sono soddisfatta per un Parlamento e una maggioranza che hanno introdotto l'applicazione della legge Berlinguer, che da 15 anni ha riconosciuto il principio di libertà di scelta educativa, patrimonio condiviso in Europa e a cui l'Europa ci richiama da anni con risoluzioni e direttive".

Stralcio articolo su 5 per mille - Il Governo inoltre ha espresso parere conforme alla richiesta di soppressione dell'articolo 17 del ddl scuola, relativo al 5 per mille. "L'esecutivo condivide le riflessioni del relatore che hanno portato a esprimere questo parere", ha detto in aula la ministra Giannini. Il Governo "si impegna comunque, ritenendo comunque valida la bontà dell'articolo" 17 del ddl (Cinque per mille) "una volta trovati fondi diversi, non derivanti dall'ambito dell'istruzione, a un successivo provvedimento", ha detto il ministro dell'Istruzione.