Immigrazione, vertice con le Regioni. Renzi: "Accogliere i profughi, respingere gli immigrati economici"

Immigrazione, vertice con le Regioni. Renzi: 'Accogliere i profughi, respingere gli immigrati economici'
TiscaliNews

"Sul tema dell'accoglienza ci vogliono soluzioni che rispondano a requisiti etici e criteri di ragionevolezza". A precisare la linea che il governo intende seguire per far fronte alla questione migranti è il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che, aprendo l'incontro con le Regioni, ha spiegato che "i richiedenti asilo si accolgono, i migranti economici vengano rimpatriati".

Risolvere problema insieme - Bisogna "provare insieme" a risolvere il problema immigrazione, ha detto Renzi chiedendo l'aiuto degli Enti territoriali. "Per noi gli immigrati in mezzo al mare si salvano, siamo orgogliosi e grati per quello che ha fatto l'Italia", ha precisato. "Per la prima volta l'Europa riconosce il problema immigrazione, si apre una finestra di opportunità". Renzi, a poche ore dal Consiglio europeo sul tema, si dice convinto che per affrontare il problema "ci vuole condivisione in Europa". "E più l'Italia si mostra compatta, meglio è", ha spiegato per poi aggiungere: "Siamo un Paese serio, solido, la cui risposta sul tema immigrazione deve essere condivisa e congiunta". "La Sicilia è la frontiera non solo d'Italia, ma di Europa", ha chiosato. Ai governatori delle Regioni e ai sindaci ha chiesto pertanto compattezza. 

Governatori e sindaci - All'incontro ha partecipato una folta delegazione di presidenti di Regione e sindaci arrivati da tutta Italia. Oltre al presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, sono presenti i governatori: De Luca, Zaia, Marini, Maroni, Rossi, Serracchiani, Crocetta, Zingaretti, Toti. Per l'Anci, oltre al presidente Piero Fassino, sono presenti: Pisapia, Bianco, Orlando, Biffoni. Per il Governo, oltre al premier Renzi e al ministro dell'Interno Alfano, sono presenti De Vincenti, Bressa e Gozzi.

Chiamparino: serve meno spirito di parte - Sulla vicenda immigrazione "servirebbe più spirito nazionale e meno spirito di parte", ha detto il presidente della conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, al termine dell'incontro a Palazzo Chigi di Regioni e Comuni con il Governo sull'immigrazione. "Ci sono posizioni abbastanza pregiudiziali, tanto è vero che le dichiarazioni date da alcuni prima di entrare all'incontro sono le stesse dell'uscita", ha spiegato poi Chiamparino, in risposta ad alcuni colleghi come Maroni, Zaia, Toti. "Se affrontiamo i temi con unità e determinazione possiamo affrontare un processo storico", ha aggiunto Chiamparino.

Maroni: incontro inutile - "L'incontro con Renzi è stato assolutamente deludente e inutile: nessuna risposta concreta ai problemi. Continua il caos immigrazione. Il premier ha chiesto unità ma sono solo chiacchiere, io chiedo risposte concrete a piani concreti". Così il presidente della Lombardia Roberto Maroni al termine dell'incontro a Palazzo Chigi.

Zaia: i prefetti si ribellino - Ma la posizione del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, non sembra lasciare molti margini di trattativa: "I prefetti devono ribellarsi, rispettare le istanze dei territori, rappresentare, nel mio caso, i veneti fino in fondo e non rispondere più al telefono al governo", aveva detto il governatore arrivando a Palazzo Chigi. "Sull'immigrazione paghiamo l'incapacità di un governo che non si è accorto che nel 2012 aveva 13mila immigrati, 43mila nel 2013, 170mila nel 2014 e oggi 200mila", ha proseguito Zaia, secondo il quale "il governo si è occupato troppo tardi del problema e i prefetti", dovrebbero "ribellarsi" alle direttive del Viminale e "rispettare le istanze dei territori e non rispondere più neanche al telefono al governo".

A Catania nave con 497, a bordo una donna morta - Stamani, nel porto di Catania, è attraccato il pattugliatore d'altura svedese "Poseidon" con a bordo 497 migranti tratti in salvo in tre distinte operazioni di soccorso nel Mediterraneo. Sulla nave anche il cadavere di una donna e una donna ferita. Non sono chiare le modalità del decesso e del ferimento.