"Bonus vista" fermo al palo, manca il decreto attuativo

I criteri di assegnazione dell’agevolazione per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto, rivolto ai nuclei familiari con Isee non superiore a 10 mila euro, devono essere definiti da un decreto del ministero della Salute in concerto con il ministero dell’Economia

Foto Ansa
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TiscaliNews

Nel pieno della crisi scatenata dalla pandemia di Sars-CoV2, il Governo ha varato una lunga serie di bonus e incentivi, previsti dai decreti anti-Covid e dalla legge di Bilancio 2021. Molti di questi, tuttavia, non sono ancora realmente fruibili dai cittadini, a causa dell’assenza di un decreto attuativo o di un provvedimento mirato dell’Agenzia delle Entrate. Tra questi risulta in un vicolo cieco il cosiddetto “Bonus vista”, agevolazione per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto rivolto ai nuclei familiari con Isee non superiore a 10 mila euro. Nonostante il Governo abbia a suo tempo deciso di creare un fondo complessivo di 5 milioni di euro (per il periodo 2021/2023), i soldi risultano inaccessibili perché ministero della Salute, in concerto con il ministero dell’Economia, non hanno ancora stabilito i criteri di assegnazione dell’agevolazione. A rallentare (bloccare) il tutto è stato il cambio di Governo.

La stessa cosa è accaduta al “Bonus Smartphone” e al “Bonus Rubinetti”

L’uscita di scena del governo Conte Bis ha congelato i due iter. Il primo, considerato inizialmente strategico, sembrerebbe ora classificato come non prioritario per il ministero dell’Innovazione tecnologica e della transizione digitale guidato da Vittorio Colao. Identica situazione per il secondo incentivo, particolarmente atteso a febbraio, ma rinviato dal neo ministro Cingolani. In tanti, visto quanto manca alla scadenza, ritengono siano entrambi destinati al cassetto delle cose “non urgenti”.