[Il punto] Anche il Pd gioca la carta del taglio delle tasse per recuperare consenso: ecco il Piano Italia

I dem si preparano ad elezioni politiche anticipate. Il segretario: “Questo governo è vicino al capolinea”

[Il punto] Anche il Pd gioca la carta del taglio delle tasse per recuperare consenso: ecco il Piano Italia
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Fino ad ora il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, si era limitato a giocare di rimessa criticando la maggioranza di governo gialloverde su vari punti. Dopo settimane di studio è arrivato però il tanto atteso cambio di passo: il Piano Italia, una proposta di governo a tutti gli effetti che punta a rilanciare il Paese alle prese con i problemi di sempre: scarsa crescita economica e conti pubblici sotto pressione.

Uno stipendio in più per 20 milioni di italiani 

La misura forte del Piano Italia è “uno stipendio in più l'anno da 1500 euro netti per 20 milioni di italiani, abbassando le tasse sul lavoro". Una risposta “al grave calo del potere di acquisto di questi anni” ha spiegato il leader dem.

Investimenti e misure a sostegno delle famiglie 

Il taglio delle tasse sui redditi medio bassi è però solo la prima delle tre misuri forti del programma. Le altre due sono un piano di investimenti da 50 miliardi in grado di creare 800 mila posti di lavoro e una serie di misure a sostegno delle famiglie con reddito inferiore a 25 mila euro: rette scolastiche, asili nido e libro a costo zero per circa 7 milioni di famiglie.

Risorse recuperate da lotta all'evasione

Come sarà finanziato tutto questo? Di sicuro non creando nuovo deficit. Il taglio delle tasse sul lavoro (che dovrebbe avere un costo di circa 15 miliardi) sarà finanziato dalla lotta fiscale e dalla digitalizzazione dei pagamenti., Il piano di investimenti da 50 miliardi si baserà su interventi finanziati per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Le coperture delle misure gratuite per le famiglie con redditi inferiori arriveranno invece dai risparmi su Quota 100, derivanti dal fatto che le richieste di pensionamento sono inferiori rispetto alle previsioni iniziali.

Il Pd torna a sinistra 

Non bisogna essere dei fini politologi per capire che il Piano Italia rappresenta un deciso spostamento a sinistra del Pd rispetto agli anni recenti e in particolare rispetto alla stagione renziana. Una svolta invocata da tempo da molti sostenitori del partito e rivendicata anche da Zingaretti che ha attaccato il recente ammiccamento del M5s alla base elettorale dei dem. “L’intento del Movimento 5 stelle di costruirsi una immagine di sinistra non regge. Colpisce sentire Di Maio dire che è uno scandalo l’alleanza di Salvini con i neonazisti in Europa e poi vedere che gli permette di fare il ministro dell’Interno. Non c’è coerenza”.

Un piano per eventuali elezioni politiche anticipate 

Il Piano Italia rappresenta anche un chiaro segnale sul fatto che il Pd si sta preparando per eventuali elezioni politiche dopo le europee. “Il nostro partito – ha spiegato Zingaretti – deve essere pronto perché il governo è in piena crisi di nervi e vicino al capolinea”. Tra meno di due settimane la parola passerà agli elettori con il voto europeo. Basterà il Piano Italia per rilanciare il Partito democratico? Difficile. Dieci giorni sono troppo pochi per spiegare agli italiani il nuovo programma. Per capire se il nuovo riposizionamento a sinistra del Pd paga in termini di consenso bisognerà aspettare i prossimi mesi.