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[Esclusiva] Addio a Letizia, vedova di Enrico Berlinguer. Quando l’ex segretario del Pci le disse: "Se i brigatisti mi rapiscono non voglio trattative"

Le memorie private di una famiglia che ha scritto la storia del Paese, cresciuta con un salario politico che Berlinguer aveva imposto a se stesso (e al gruppo dirigente del partito) per dare un segnale simbolico: gli uomini di Botteghe Oscure si assegnavano un milione e mezzo di lire - il reddito medio di un metalmeccanico - e sottoscrivevano tutta la differenza del loro stipendio da parlamentare al partito

di Giuseppe Caporale   
L'album privato di famiglia, Enrico Berlinguer con la moglie Letizia e una delle figlie in giro per Roma. Nell'estate del 1979
L'album privato di famiglia, Enrico Berlinguer con la moglie Letizia e una delle figlie in giro per Roma. Nell'estate del 1979

Ha combattuto una lunghissima battaglia contro la malattia - per due anni - rivelando una tempra inossidabile. E se ne è andata via portandosi dietro un altro frammento importante di memoria privata di storia italiana: Letizia Laurenti, moglie di Enrico Berlinguer, si è spenta a Roma a 89 anni. Era una donna discretissima, dolce ma inflessibile: di lei esistevano poche foto (per lo più scattate per strada o in occasioni pubbliche), e una sola intervista rilasciata in tutta la sua vita. L'aveva concessa derogando alla sua regola solo per confermare - a L'Unità - le rivelazioni di Emanuele Malcaluso sull'attentato subito da Berlinguer nel 1973, in Bulgaria.

La signora Letizia aveva rotto il suo silenzio - stupendo tutti - e raccontando che da quel terribile incidente d'auto in cui era risultato (al contrario dei suoi compagni di viaggio) miracolosamente illeso, Berlinguer era uscito con la convinzione che il KGB avesse agito per ucciderlo. Si trattava di una rivelazione di portata storica che confermava la freddezza dei rapporti di Berlinguer con Mosca ben prima dello "Strappo" con l'unione sovietica degli anni ottanta. Nessuno nel gruppo dirigente del partito conosceva questo segreto che Berlinguer aveva rivelato solo alla su famiglia e al direttore del quotidiano del Pci. Macaluso era stato attaccato per le sue rivelazioni.

La signora Letizia lo difese raccontando: "Enrico tornò e ci disse: 'Volevano uccidermi'". Lei era profondamente cattolica, lui non credente: quando Letizia andava in Chiesa, Berlinguer per una forma di rispetto restava fuori. La storia d'amore con Enrico, travolgente e assoluta era nata in Sardegna, a Stintino, dove era ospite di una amica negli anni cinquanta. Figlia di una famiglia della borghesia romana, cattolica, non comunista, fece la sua scelta di vita per stare al fianco dell'uomo che aveva scelto come marito.

Lo aveva seguito in Sardegna, a Cagliari, nei primi anni sessanta - lei che era figlia di un segretario generale del Senato e nipote di un capo delle guardie svizzere - perché Enrico era stato mandato a fare il segretario regionale del PCI (con una promozione "punitiva" che lo allontanava da Roma e dalla direzione). Eppure Letizia ricordava quel periodo come uno dei più belli della sua vita. Dopo di allora il futuro segretario avrebbe ripreso la su ascesa fino a diventare il vice di Pietro Longo nel 1968. La famiglia Berlinguer composta da quattro figli (Bianca, Maria, Marco e Laura) è cresciuta con un salario politico che Berlinguer aveva imposto a se stesso (e al gruppo dirigente del partito) per dare un segnale simbolico: gli uomini di Botteghe Oscure si assegnavano un milione e mezzo di lire - il reddito medio di un metalmeccanico - e sottoscrivevano tutta la differenza del loro stipendio da parlamentare al partito.

Il capo scorta di Berlinguer, Alberto Menichelli ha raccontato che dopo il sequestro di Moro la famiglia Berlinguer (figli compresi) fu costretta a vacanze blindate: trascorsero il Natale del 78 e del 79 a Frattocchie, negli austeri locali della scuola di partito, dove potevano essere protetti più agevolmente dalla sicurezza del Pci. E l'estate all'Elba, dove un sistema di vedette e di volontari militanti controllava il quartiere e le strade per fare da supporto alla Polizia. Le famiglie del segretario e quella degli uomini della sua scorta vivevano in simbiosi ricordando di quel periodo di piombo le tombolate in cui il segretario del PCI veniva preso in giro dalla tribù dei ragazzi per aver reclamato una vincita al tavolo : "Berlinguer aveva detto solo: 'Ambo!'. E tutti si erano messi a gridare: 'Buuhhhh!!!!". 

Quell'anno Berlinguer, impressionato dal rapimento Moro, si rivolse alla moglie e ai figli e disse: "Se i brigatisti rapiscono me sappiate che non voglio che sia aperta nessuna trattativa sul mio nome". Leggendario l'aneddoto su Menichelli e Berlinguer che tornano da Parigi dopo un convegno sul Vietnam. Nell'aeroporto era stato aperto in primo duty Free d'Europa, e Berlinguer aveva proposto al suo caposcorta: "Perché non regaliamo un profumo alle signore?". La commessa aveva messo sul tavolo tre boccette. Menichelli era preoccupato del prezzo. Così Berlinguer aveva scelto la più piccola, convinto che costasse meno. Racconta il caposcorta che alla cassa ai due era venuto quasi un colpo quando avevano scoperto dalla commessa che quei due profumo costavano loro come metà del loro stipendio: "Per tutto il viaggio di ritorno io ed Enrico in aereo non avevano detto una sola parola, sapendo che se avessimo raccontato alle nostre mogli questo dettaglio, Laura e Letizia ci avrebbero ucciso".

Sempre Menichelli ricorda di aver scoperto - anni più tardi - che le Br pedinavano il segretario nel bar di quartiere dove per abitudine andava a comprare il latte per tutta la famiglia quando tornava nella casa di Via Ronciglione. La signora Letizia era molto amica di Clio Napolitano: due donne forti, e due capo famiglia, che portavano (questo è un retroscena conosciuto da pochi) i rispettivi coniugi in vacanza insieme - stupendo tutto il partito - proprio nel momento di maggiore differenza tra le rispettive posizioni politiche. Tutti si chiedevano come potesse accadere, quale segreto politico spiegasse questo paradosso: la risposta era la diplomazia privata della signora Letizia e della signora Clio.

Enrico Berlinguer e Giorgio Napolitano insieme al mare

Dopo la tragedia di Padova, e la morte di Enrico per un ictus durante il comizio, Letizia era tornata a Roma con la salma, accompagnata da Sandro Pertini con un volo di Stato. Negli ultimi anni della sua vita abitava da sola in una casa nel quartiere Flaminio, a Roma, nello stesso appartamento dove il padre di Enrico si era trasferito ad abitare nel dopoguerra. Colta, piena di ironia, era appassionata di storia dell'arte. I funerali si svolgeranno a Roma, sabato mattina alle 10.00 del mattino nella Chiesa di San Bellarmino a piazza Ungheria.

di Giuseppe Caporale   
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