La strana svolta di Di Maio e Salvini davanti alle grandi lobby. Mario Monti entusiasta

Al Forum Ambrosetti di Cernobbio i leader di M5s e Lega hanno rassicurato il gotha dell’economia e della finanza internazionale

A Cernobbio svolta moderata di Salvini e Di Maio. Monti entusiasta: 'Il loro antieuropeismo ora è come il vino annacquato'
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

C’era molta attesa per la prima volta di Luigi Di Maio e Matteo Salvini al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Ma chi si aspettava da parte loro un attacco frontale all’Europa e alle banche è rimasto deluso. I due hanno colto l’occasione per annunciare al mondo che conta che fino ad ora hanno scherzato. La verità è che anche loro sono moderati. E la “conversione” dei due leader è stata addirittura certificata da quello che probabilmente è il più  convinto europeista italiano: Mario Monti.

Monti: "Di Maio raffinato borghese, Salvini moderato" 

“Di Maio? Un raffinato borghese con una compiuta articolazione intellettuale, mosso dal desiderio  di essere e apparire moderato” ha affermato non senza un filo di ironia l’ex presidente del Consiglio. “Anche Salvini – ha proseguito – ha usato toni moderati rispetto agli standard”. Monti ha notato con soddisfazione che oggi “c’è molta acqua nel vino degli euroscettici”.

Di Maio ora punta sulla smart nation 

Ma cosa hanno detto esattamente Di Maio e Salvini per compiacere il Professore bocconiano? Di Maio ha esternato la sua metamorfosi senza tanti giri di parole: “Non siamo estremisti o antieuropeisti, vogliamo governare questo Paese e per farlo lanciamo la ricetta di una smart nation”. Cosa è la smart nation? “Mobilità elettrica, internet delle cose, pubblica amministrazione che prende a modello la rivoluzione dell’home banking”. Tutte cose bellissime e giuste ma che ovviamente stanno a debita distanza dalla questione più spinosa che riguarda l’Europa ovvero l'austerity.

Per M5s referendum sull'euro ora è solo extrema ratio 

Ma ci ha pensato qualcuno in platea (il finanziere e renziano di ferro Davide Serra) a chiedere spiegazioni in merito al referendum sull’euro sbandierato in passato da Beppe Grillo e dal M5s. “E’ una extrema ratio, servirà per avere più peso contrattuale se le richieste dei paesi mediterranei non verranno prese in considerazione dalla Ue” ha spiegato Di Maio. Da evento certo ad extrema ratio c’è una bella differenza e così la risposta del candidato premier in pectore dei Cinquestelle ha soddisfatto e tranquillizzato tutti.

Salvini punta su flax tax e sulle culle 

Stando a quanto riportato dai cronisti presenti al Forum, Salvini non ha invece rinunciato del tutto al proprio stile. Si è presentato distribuendo copie del libro Flat Tax che ovviamente sono state accolte con estremo piacere dai partecipanti al prestigioso seminario. Musica per le loro orecchie direbbe qualcuno. Nel suo intervento il leader leghista anziché attaccare a testa bassa su Europa e migranti ha invece  affermato di “voler puntare sulle culle e non sul Pil”. L’aumento della natalità è improvvisamente diventato il cavallo di battaglia della Lega. Salvini ha concluso con una profezia: “L’anno prossimo tornerò qui per raccontare cosa sto facendo al governo”.

Monti chiude il forum con un rimpianto

“Sarebbe stato bello se gli osservatori internazionali avessero ascoltato Di Maio e Salvini” ha affermato Mario Monti. “Ci vorrà un’altra occasione” ha aggiunto lasciando ipotizzare che d’ora in avanti i due ex campioni dell’euroscetticismo italiano potrebbe diventare ospiti fissi del Forum Ambrosetti.