Roma, Calenda: "Pippo Franco? La nostra lista unica fa sul serio"

di Askanews

Roma, 2 set. (askanews) - Arriva puntuale e carico di adrenalina per l'incontro con i cittadini a Re di Roma, VII Municipio a sud-est della Capitale, una piazza che si traforma in un ring dove presentare le sue proposte per la città. Sono 11 mesi che il leader di Azione, Carlo Calenda, ha lanciato la sua campagna elettorale, il cui slogan è "Roma, sul serio" e un sondaggio del Pd (del 1 settembre) lo dà al 20%, terzo, dopo Michetti (32%) e Gualtieri (27%)."Non è un programma dire 'Roma caput mundi', perché non vuol dire niente, non è un programma dire che gli acquedotti romani sono meravigliosi... Perché non vuol dire niente", afferma, attaccando il candidato del centro-destra.L'ex ministro dello Sviluppo economico (2016-2018), oggi europarlamentare, parla di trasporti, piste ciclabili, periferie e rifiuti, i problemi più sentiti dai romani."I problemi principali sono quelli che tutti sanno: trasporti, rifiuti, decoro urbano, verde, queste sono le cose fondamentali, sulle quali abbiamo scritto qualche centinaio di pagine di programma, come risolverli, con quanti soldi, etc. Detto questo: ogni periferia è diversa", sottolinea in un'intervista ad askanews.Il decoro chiama decoro, il degrado chiama degrado, noi dobbiamo tornare a un minimo di decoro"."Il fatto di fare una lista conta su una cosa: sul fatto che i cittadini lo capiscono, che se metti Pippo Franco alla cultura ti sto prendendo in giro e che lo capiscano", ha attaccato durante il comizio.Tra i nomi che spiccano nella sua lista unica ci sono Annalisa Scarnera, fondatrice della Gay Street, Hassan Sabri, nefrologo fondatore dell'Unione medici arabi, e l'architetta Perla Nahum.Sulla lista unica spiega:"Perché noi stiamo cercando di fare le cose sul serio e dunque insieme a un programma approfondito e un lavoro lungo, sappiamo che la lista unica vuol dire unità d'intenti, sono persone che condividono tutte un programma, che hanno uno stesso orientamento su Roma, mentre se invece metti tutto e il contrario di tutto in 7 liste, poi quando ti trovi a governare Roma non ci riesci".Perché votare per Calenda?"Proprio per questo, perché abbiamo fatto le cose seriamente, abbiamo fatto un lavoro lungo, sodo, difficile, profondo, serio, questa è la ragione. Anche perché sanno che l'alternativa, quelle campagne elettorale in cui mettono nani e ballerine, di tutto e di più, dicono votiamo a destra e a sinistra, poi lasciano il tempo che trovano e non si riesce a cambiare Roma così".Pronostico? "Penso di arrivare primo al primo turno e poi di vincere il ballottaggio, ma io sono di parte, ma niente accordi".Letta corre a Siena senza il simbolo del Pd, cosa ne pensa?"Sono fatti suoi".Intervista di Stefania CuccatoMontaggio Alessandra Franco Immagini askanews