[Lo studio] "I single più felici, più soddisfatti nel lavoro e meno egoisti". E l'attrice conia il termine "auto-associata"

Dalla storia di Gina alle parole di Emma Watson, per tracciare la tendenza alla singolarità in crescita. Il ricercatore: "Le persone cercano più privacy nelle loro vite. Poi ci sono le donne che non hanno più bisogno di un uomo per realizzarsi"

[Lo studio] 'I single più felici, più soddisfatti nel lavoro e meno egoisti'. E l'attrice conia il termine 'auto-associata'

La signora Gina, morta nel 2015 alla veneranda età di 103 anni, alla domanda di una giovane donna che le chiedeva quale fosse il segreto della sua longevità, rispose senza remore: "E' semplice, basta non sposarsi". La signora in questione, originaria di un piccolo paese arroccato sulle montagne del centro Sardegna, Ussàssai, ha vissuto una vita che molti avrebbero definito anticonformista per i suoi tempi: faceva la fotografa per diletto, amava viaggiare, leggere e rifiutò un numero non meglio precisato di proposte di matrimonio. Ha vissuto come le piaceva, infischiandosene dell'obbligo sociale che conduceva le donne dritte all'altare e del fatto che nel villaggio si guardasse con circospezione alla "camera oscura", dove lei, imprimeva sulla carta i volti di generazioni di bambini, uomini e donne nella loro faticosa quotidianità. 

E non da meno la "singolitudine", pur storicamente molto diffusa in Sardegna soprattutto nei ceti più abbienti - i poveri, specie se donne, non potevano permettersela -, si faceva spazio tra nasi storti e occhiate diffidenti. Poi la società cambia e oggi le persone che scelgono di non avere un/a partner sono in costante crescita in tutto il mondo. Una tendenza dettata dai tempi che corrono si dirà. Ma che, secondo il libro Happy Singlehood: The Rising Acceptance e Celebration of Solo Living, scritto dal sociologo Elyakim Kislev, ricercatore e professore a contratto presso l’Università ebraica di Gerusalemme, attribuisce a chi sceglie di non avere partner "più segni di felicità", più soddisfazione nel lavoro e anche meno manifestazioni egoistiche. 

Single è meglio

Lo studioso ha condotto i suoi studi analizzando le ragioni che hanno contribuito a rendere i singoli la categoria più in rapida crescita in molti Paesi. Secondo Kinslev i solitari per scelta "sono tutt'altro che depressi, anzi tendono a circondarsi di amici, sono socievoli e più legati alla famiglia". Non ultimo, sono tendenzialmente soddisfatti perché hanno trovato le gratificazioni in loro stessi e nel mondo che si sono creati: in altre parole si godono tutta la libertà di scelta possibile. Aggiunge lo studioso che i singoli aumentano perché "le persone vogliono più privacy nelle loro vite".

Ma c'è un'altra ragione, legata ai cambiamenti nel mondo femminile, cioè "l’ascesa nella società dello status delle donne, che non hanno più bisogno di un uomo per soddisfare i loro bisogni, e sono più indipendenti. Si guadagnano da vivere da sole, quindi non vogliono più sposarsi. Prendere una laurea e costruirsi una carriera richiede molto tempo, quindi sempre più persone rimandano il matrimonio". Altra ragione è la maggiore mobilità delle persone che "si spostano più spesso, cambiano città e nazione. Siamo più individualisti, e allo stesso tempo più cittadini del mondo".

Emma "auto-associata"

E non mancano le persone note o le celebrità del mondo dello spettacolo che mostrano orgoglio per questa scelta di vita. Emma Watson, divenuta famosa con il film Harry Potter e da ultimo Piccole Donne, in un'intervista a Vogue si è definita "auto-associata". L'attrice in un'intervista a Vogue parla di fuga dalla "pressione sociale" che, inevitabilmente, si manifesta intorno a una persona che ha 30 anni. 

"Mi rendo conto che all'improvviso c'è questo dannato afflusso di messaggi subliminali in giro - ha detto Watson -. Se non hai una casa, se non hai un marito, se non hai un bambino, e hai compiuto 30 anni, e non sei in una situazione incredibilmente sicura e stabile nella tua carriera, o stai ancora cercando di capire... C'è solo questa incredibile quantità di ansia". Un cammino verso la libertà di sceltà, che Gina in Sardegna compì molti decenni fa, e che l'attrice hollywoodiana descrive così: "Mi ci è voluto molto tempo per imparare a stare sola, ma ora sono molto contenta di essere single. Anzi, io lo chiamo essere auto-associata". E sui social, manco a dirlo, la definizione è già diventata trending topics