Effetto Coronavirus: si ferma il volontariato negli ospedali, a Milano a rischio la "Civil Week"

L'Abio consiglia alle associazioni di sospendere le arttività per i bambini, così come la Federavo. I Centri di servizio per il volontariato continuano sospendono i corsi ma continuano l'attività con alcune raccomandazioni

Effetto Coronavirus: si ferma il volontariato negli ospedali, a Milano a rischio la 'Civil Week'
TiscaliNews

L'emergenza nata intorno alla diffusione del coronavirus ferma anche l'attività di volontariato negli ospedali. Abio, la federazione di 66 associazioni  per un totale di 5mila volontari che operano in varie parti d'Italia, prestando assistenza ausiliaria ai degenti, tra cui soprattutto bambini, adolescenti e le loro famiglie, rende noto che "a titolo cautelativo ha dato indicazione di sospendere con decorrenza immediata e fino a diversa comunicazione da parte delle strutture ospedaliere tutte le attività di volontariato". A renderlo noto è Redattore sociale che spiega che l'Abio ha consigliato questa misura per "garantire la massima sicurezza di bambini, famiglie e di tutti i nostri volontari". Le attività che vengono interrotte sono prevalentemente quelle di ludoteca, biblioteca e attività di animazione ad hoc per i più piccoli.

Le associazioni stanno tutte recependo la direttiva di Abio, che non prevede un vincolo assoluto, "anche in considerazione del fatto che, contestualmente, diverse aziende ospedaliere, in particolare nelle Regioni colpite da casi di contagio, hanno esse stesse dato indicazioni alle associazioni di volontariato di sospendere il servizio". Ma questo creerà molti disservizi, soprattutto per i piccoli pazienti costretti a stare ricoverati per degenze anche lunghe: tutte le attività luidiche a loro dedicate sono nelle mani delle associazioni di volontariato. 

Gli ospedali che chiudono ai volontari

Gli ospedali che hanno invitato le associazioni di volontariato a sospendere la loro attività nelle strutture di degenza sono diverse. Tra questa il Meyer di Firenze che ha dato indicazioni precise: nessun estraneo non direttamente coinvolto nelle cure deve entrare in ospedale. Come il nosocomio fiorentino anche altri, mentre al Bambino Gesù di Roma la maggior parte delle associazioni che operano neglla struttura continuano a garantire l'assistenza. Anche la Federavo, che riunisce sempre associazioni che agiscono negli ospedali, stanno consigliando alle sedi locali la sospensione delle attività di volontariato negli ospedali. 

I Csv bloccano i corsi di formazione

Stop and go con modalità diverse per i Centri di servizio per il volontariato (Csv) della Lombardia che hanno annullato, fino al 1° marzo, tutti gli eventi e corsi di formazione per volontari e associazioni. I Csv svolgono la funzione di "organizzare, gestire ed erogare servizi di supporto tecnico, formativo ed informativo per promuovere e rafforzare la presenza ed il ruolo dei volontari (5,5 milioni secondo i dati Istat al 2017) in tutti gli enti del Terzo settore". A Milano ogni anno viene organizzato un grande evento dedicato al volontariato, la Civil Week, in programma dal 5 all'8 marzo, che date le circostanze potrebbe saltare. Stesse cautele per la decisione per i Csv di Asti, Alessandria, Genova, Torino e Novara che hanno chiuso al pubblico gli uffici per la settimana in corso, continuando le attività di consulenza e orientamento solo on line (via email, skype) o al telefono.

Anche a Padova, Capitale europea del volontariato, tutte le attività del Csv vanno avanti ma con modalità diverse: gli uffici sono aperti ma con la richiesta di contattare il personale principalmente al telefono o via email e social network, suggerendo alle associazioni della provincia di "attenersi alle stesse indicazioni mantenendo i servizi attivi per quanto possibile".