"Il razzismo di oggi trova le basi nel passato". Otele è la prima prof di Storia della schiavitù

Considerata dalla Bbc una delle 100 persone più influenti al mondo, la docente da anni lavora per dare consapevolezza ai giovani attraverso la storia

'Il razzismo di oggi trova le basi nel passato'. Otele è la prima prof di Storia della schiavitù
TiscaliNews

La Gran Bretagna fa i conti con il suo passato coloniale e lo fa tessendo una trama attraverso gli eventi degli ultimi cinque secoli. Il compito delicatissimo è affidato a una docente, Olivette Otele, che ha il blasone dell'essere la prima studiosa di Storia nera nel Regno Unito all'università di Bristol dove dal gennaio 2020 è docente di Storia della schiavitù. Proprio da questa città industriale affacciata sul fiume Avon, il cui porto ha rappresentato una delle principali porte marittime commerciali, partirono centinaia di navi che direttamente o indirettamente sfruttarono lo schiavismo. Vantaggi indubbi per la città e per l'Università stessa che, grazie a società che trasportavano il tabacco, l'oro, i metalli e gli schiavi africani attraverso rotte transoceaniche, ha costruito la sua ricchezza industriale.  

La prima docente che studia lo schiavismo

"Capisco – dice la ricercatrice in un articolo del Sunday Times – la resistenza a occuparsi di queste materie, suscitano sentimenti di vergogna, ma credo anche che ci sia un senso limitato di cosa significa storia e che ci sia ancora chi crede che alcune storie siano più importanti di altre". Quello che nota Otele è che la storia dello schiavismo ha permetao fortemente la società con ripercussioni anche nel tessuto odierno. Razzismo e discriminazione, sostiene la studiosa, sono realtà quotidiana e "il fatto che ancora oggi la maggioranza delle persone di estrazione africana appartenga alla working class" racconta di "legami chiari e dolorosi tra passato e presente".

Spiega il Corriere della sera che altre iniziative di altre università vanno in questoa direzione. A Oxford, per esempio, si riflette sull'opportunità di rimuovere la statua di Cecil Rhodes, politico e imprenditore predatore (da cui il nome della  Rhodesia meridionale, ex colonia britannica e attuale Zimbabwe) che sfruttò le ricchezze naturali dell’Africa meridionale e gettò le basi per l’apartheid

"Togliere un monumento non cancella il passato e non azzera i torti. Detto ciò per molte persone di estrazione afrocaraibica un monumento a un personaggio collegato alla schiavitù è un insulto", sostiene la docente. Oggi la missione di Otele è far conoscere alle nuove generazioni la storia della Gran Bretagna senza censure. "Dobbiamo mostrare tutti gli aspetti della società", è la convinzione della docente, inclusa lo scorso anno tra le 100 donne più influenti al mondo per la Bbc.