Papa Ratzinger: “Il matrimonio omosessuale e l’aborto sono il potere spirituale dell’Anticristo”

È uscita da poco in Germania la biografia di Benedetto XVI in cui accusa la società moderna di essere nel pieno della formulazione di un credo anticristiano e lancia frecciate al veleno contro il mondo omosessuale. La risposta di Papa Francesco: “Dio ti ama così come sei e anche io”

Francesco e Benedetto: i due Papi (Ansa)
Francesco e Benedetto: i due Papi (Ansa)

Durante questa pandemia e anche adesso, in questo confinamento che è in piena fase due, pensavamo davvero di aver visto, sentito e vissuto più o meno di tutto, almeno fino al ritorno di lui – il Papa emerito Benedetto XVI – Papa Ratzinger, il meno amato nella storia della Chiesa, l’uomo dal talare bianco e le scarpe rosse di Prada (i bene informati ci dicono che oggi sia finalmente passato ai sandali marroni come tutti gli altri) –  che ha rotto il silenzio dai Giardini Vaticani dove vive (dopo un breve periodo a Castel Gandolfo) dal maggio del 2013, quando rinunciò al pontificato.

Il film

Eravamo rimasti al suo clamoroso addio e a sentir parlare di lui una tantum tra notizie di cronaca più o meno rilevanti, quelle dei dati auditel oppure al cinema e in tv - lo scorso Natale - quando uscì per Netflix “I due papi” (The two Popes) di Fernando Mereilles, un film delizioso che mescolava con grande arguzia e cura nei dettagli e dialoghi i fatti realmente accaduti a una trama di pura invenzione per raccontarci il rapporto tra Benedetto XVI e il nuovo Papa, che sono in molti invece ad amare: Papa Francesco. A rendere più godibile il tutto, c’erano i due straordinari interpreti: Jonathan Price nei panni del gesuita argentino e Anthony Hopkins in quelli del religioso tedesco che riuscì a mostrarci il suo lato più umano e, quindi, a risultare persino più simpatico. Ma era purtroppo solo un film e quell’illusione è rimasta tale dopo le sue dichiarazioni degli ultimi giorni in Ein Leben, la nuova biografia di mille pagine scritta dal suo amico giornalista Peter Seewald appena uscita in Germania (la versione italiana e quella inglese arriveranno in autunno).

La società moderna “è nel pieno della formulazione di un credo anticristiano” – scrive e conferma nell’intervista rilasciata al sito LifeSiteNews intitolata “Le ultime domande di Benedetto XVI” –  e se “uno si oppone, viene punito con la “scomunica”. Il matrimonio omosessuale e l’aborto, continua, senza possibilità di dissenso per paura della disapprovazione da parte della società, sono nel mondo “il potere spirituale dell’Anticristo”. “La paura di questo potere spirituale  è più che naturale” e, aggiunge, “ha bisogno dell’aiuto delle preghiere da parte della Chiesa universale per resistere”.

La minaccia

La vera minaccia per la Chiesa è per lui “nella dittatura mondiale di ideologie apparentemente umanistiche, contraddicendo le quali si resta esclusi dal consenso sociale di fondo”. Da qui si percepisce l’eco del testo di un anno fa dedicato alla pedofilia con quella condanna delle aperture iniziate nel ’68, l’inizio, a detta sua, del decadimento morale della società e di una crisi irreversibile della Chiesa. “Cento anni fa tutti avrebbero considerato assurdo parlare di un matrimonio omosessuale. Oggi, invece si è scomunicati dalla società se ci si oppone e lo stesso vale per l’aborto e la creazione di esseri umani in laboratorio”. Il suo è sempre stato un continuo resistere e contrapporsi all’ideologia dominante. Il Papa emerito riflette poi anche su un’altra resistenza che è quella subita durante il suo pontificato dall’interno della Chiesa, in particolare da parte della Curia romana. “I blocchi – dice - venivano più dall’esterno che dalla Curia. Non volevo semplicemente promuovere la purificazione nel piccolo mondo della Curia, ma della Chiesa nel suo insieme”. Nel frattempo, gli eventi hanno dimostrato che la crisi della fede “ha portato anche a una crisi dell’esistenza cristiana” e questo è ciò che “il Papa deve avere davanti ai suoi occhi”.

Francesco

Per fortuna il suo successore, Papa Francesco, sa molto bene qual è la realtà che ha davanti i suoi occhi e nonostante le difficoltà del caso (la Chiesa è pur sempre la Chiesa e purtroppo alcune cose non le ammetterà mai) ha mosso dei passi in avanti. Lui è stato il primo Papa a pronunciare la frase “Chi sono io per giudicare?”, riferendosi agli amori omosessuali, ma c’è di più. Lo scorso febbraio, poco prima del lockdown mondiale, si è espresso anche – e giustamente – a favore di Juan Carlos Cruz, l’omosessuale cileno che da piccolo fu abusato da un prete pedofilo (Fernando Karadima), ex parroco oggi 87enne che è stato al centro dello scandalo che ha scosso la Chiesa cilena, perché i suoi abusi sarebbero stati nascosti dalle gerarchie. “I gay – ha precisato Papa Francesco - non vanno discriminati”, ma “devono essere rispettati e accompagnati pastoralmente”, perché “Dio ti ama così come sei, e anche io”.