Le parole sono pietre: al via la campagna contro l'odio on line e il razzismo. Il primo video

Cinque spot contro la diffidenza e l'"hate speech" nei social rivolti ai giovani per sensibilizzarli a una comunicazione corretta nella vita quotidiana e su Internet

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TiscaliNews

Due amici guardano la partita di calcio in tv. Il dialogo è libero e i contenuti sono violenti verso i giocatori di colore. Fino al gol: è questo il primo video di una campagna internazionale contro l'odio on line partita l'8 gennaio e composta da 5 spot da diffondere sui social. L'obiettivo di "Words are stones" - in italiano "le parole sono pietre" - è sensibilizzare i giovani alla comunicazione e al linguaggio corretto negli ambiti dove agiscono: in famiglia, con gli amici e sui social. L'iniziativa è di Lunaria in collaborazione con Antigone (Grecia), SOS Racisme (Spagna), Grenzenlos (Austria), Adice (Francia) e Kisa (Cipro) che si svolgerà fino al 29 febbraio 2020. Il messaggio è chiaro: le parole sono pietre e possono fare male.

Le responsabilità della politica

Anche la politica ha delle responsabilità e ha contribuito a diffondere messaggi ostili nei confronti dei migranti, dei rifugiati, dei rom e di qualsiasi persona etichettata come “diversa” ed estranea al sistema sociale, economico e culturale dei paesi europei. Il primo video riguarda il mndo del calcio (razzisti finché lo straniero non fa gol), che sarà seguito altri quattro nei quali gli stessi protagonisti, due giovani, si confronteranno al bar, di fronte a una bancarella di kebab, in una festa e in un ospedale.

Cinque video contro le parole di odio sui social ma anche anche nel dibattito pubblico e contro tutte le forme di razzismo. Gli spot sono realizzati per conto di Lunaria da Stefano Argentero (regia e animazione) Juri Fantigrossi (fotografia e montaggio), Fabio Fortunato (tecnico di registrazione) e Riccardo Pieretti (doppiaggio) con la tecnica dell’animazione di plastilina in stop-motion. La campagna è realizzata nell’ambito del progetto Words are stones sostenuta dal programma Europe for Citizens.