Odiatori in azione contro il ragazzo-eroe affetto da sindrome di down che salvò una bambina

Per giorni è stato subissato di insulti e minacce il ragazzo insignito del titolo di Alfiere della Repubblica da Mattarella. Il padre li denuncia

Valerio con Mattarella
TiscaliNews

Era il 2017 quando, senza esitazione, si tuffò nel mare di Sabaudia per salvare una bambina che rischiava di annegare mentre giocava in mare con la sorellina. Da allora Valerio, studente 17enne di liceo a Latina, scout, appassionato di chitarra, atletica e nuoto (per cui ha vinto anche alcune medaglie), affetto dalla sindrome di Down ha ricevuto premi e riconocimenti per quel gesto di grande generosità. Non ultimo la nomina ad Alfiere della Repubblica, concesso dal presidente Mattarella ai giovani che si sono distinti nella partecipazione e nella promozione del bene comune, della solidarietà, nel volontariato e in singoli atti di coraggio. Anche Francesco Totti lo volle incontrare per ringraziarlo personalmente

Eppure oggi Valerio è oggetto di odio on line su Facebook ad opera di persone che si nascondono all'interno di un gruppo e che esercitano la loro insulsa attività insultando donne, immigrati e disabili. Ogni giorno il ragazzo veniva subissato di attacchi e improperi da sedicenti autori di "satira nera", ma che in realtà è solo una congrega di odiatori convinti di poter agire indisturbati nel peggiore dei modi. A capo di questo gruppo ci sarebbe un commercialista e di esso farebbe parte anche un istruttore di arti marziali: come sempre accade si tratta di persone qualunque, insospettabili. 

L'intervento del padre e la denuncia

Il primo a intervenire contro le violenze nei confronti del giovane nuotatore è stato il padre che ha provato a chiedere agli odiatori di smettere di colpire il figlio. Per tutta risposta anche lui è diventato bersaglio dei criminali e quindi oggetto di insulti e minacce. Nessuna alternativa: l'uomo fa copia di tutti i post di insulti nei confronti del figlio e consegna tutto alla polizia postale che, tracciando i profili, è riuscita in breve a identificare i responsabili che ora sono sotto indagine.