Boom iniziale poi battuta d'arresto per le unioni civili. E a unirsi sono soprattutto gli uomini. Novità anche per gli etero

Il 64,2 per cento delle coppie è maschile su un totale di 2.808 coppie che risiedono soprattutto al Nord. In crescita i matrimoni etero e solo uno su due è celebrato in chiesa

Boom iniziale poi battuta d'arresto per le unioni civili. E a unirsi sono soprattutto gli uomini. Novità anche per gli etero

Sono passati tre anni dall'entrata in vigore della legge che permette alle coppie omosessuali di unirsi civilmente. Un legge che fu particolarmente osteggiata per via delle resistenze da parte soprattutto di ambienti conservatori e cattolici. Ma fu indubbiamente una legge di civiltà - pur molto lontana dal matrimonio stabilito dal Codice per le coppie etero - tanto che nel 2017, anno successivo all'entrata in vigore, le coppie che decisero di unirsi furono 4.376. L'Istat pubblica ora i dati del 2018: sono state 2.808 le coppie dello stesso sesso a giurarsi amore "eterno". 

Si sposano più le coppie di uomini che di donne

Tra queste, il 64,2 per cento delle coppie è maschile e una buona parte va in scena nel Nord Ovest (37,2 per cento). Al Centro si è unita il 27,2% mentre al Sud il dato raggiunge l’8,6 per cento mentre nelle Isole non si sono unite più di 5,5 coppie su cento. La città capitale dell'amore gay è Roma che, insieme a Milano, totalizza un quinto del totale delle unioni. Ma in generale è un fenomeno che riguarda le grandi città, che tutte insieme fannoil 32,7% del totale. 

In crescita i matrimoni etero

Se le unioni tra persone dello stesso sesso sono in calo rispetto al primo anno di entrata in vigore della legge, non così per i matrimoni etero. Nel 2018 ne sono stati celebrati in Italia 195.778, circa 4500 in più rispetto all'anno precedente che corrisponde al 2,3% in più. 

Il dato che l'Istat sottolinea è che c'è una tendenza a sposarsi sempre più tardi. E allora ecco che il fatidico sì arriva a 33,7 anni per gli uomini, mentre le donne non si legano prima dei 31,5 anni di età: rispettivamente 1,6 e 2,1 anni in più rispetto al 2008.

Seconde nozze stabili

Dati interessanti anche per quanto riguarda le seconde nozze (o anche terze) o successive. Ma la second life dell'amore, dopo una crescita del fenomeno dovuta probabilmente all'introduzione del divorzio breve, ha subito una battuta d'arresto. Numeri stabili dunque rispetto all'anno precedente. E quindi si ha che, sul totale dei matrimoni, l'incidenza è del 19,9 per cento.

Non è tutto: la fotografia delle nozze nel Bel Paese dice che un matrimonio su due si celebra con rito civile con una diversa distribuzione su base geografica. Infatti se al Nord 63,4 unioni su 10 si celebrano nelle sale del municipio, scendendo verso Sud si hanno dati ribaltati: il 69,6 per cento pronuncia il sì davanti all'altare. Ultimo elemento per completare il quadro: nel 17,3 per cento delle nozze uno dei due sposi è straniero.