Cadono nel vuoto le richieste delle Ong e del Consiglio d'Europa: trattato Italia-Libia rinnovato. Ma c'è uno spiraglio

La ministra dell'Interno e quello degli Esteri rassicurano che presto verranno avviati i negoziati che introdurranno degli "emendamenti per il rispetto dei diritti umani"

Guardia costiera libica davanti alle coste tunisine
Guardia costiera libica davanti alle coste tunisine
TiscaliNews

Il memorandum Italia-Libia che sancisce i rapporti tra i due Paesi in tema di immigrazione è stato rinnovato automaticamente, nonostante le proteste di parte delle opposizioni, del Pd e di molte associazioni che lottano per il rispetto dei diritti umani. Domenica 2 febbraio l'accordo che istituisce i centri di detenzione e il lavoro della Guardia costiera libica (accusati i primi di assomigliare a lager piuttosto che a luoghi di accoglienza e i secondi di essere parte integrante del traffico di esseri umani), viene reiterato nell'intero suo testo.

Il governo rassicura: pronti gli emendamenti

A nulla valgono le raccomandazioni da parte della ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, e del collega agli Esteri, Luigi Di Maio, volte a rassicurare sull'avvio di negoziati per modificare il testo in un senso "più rispettoso dei diritti delle persone". Nell'arco degli ultimi tre anni il memorandum è stata una coperta sotto la quale sono stati compiuti delitti inenarrabili tra cui omicidi, stupri e torture, e per questo condannato dalle Ong, dalle associazioni che operano nel settore umanitario ma anche dagli organismi internazionali sovranazionali, come per esempio l'Unhcr e la stessa Onu.

Nei giorni scorsi sia le Ong sia il Consiglio d'Europa si erano appellati all'Italia chiedendo di sospendere l'accordo. L' organizzazione di difesa dei diritti umani, di cui fanno parte 47 Paesi, aveva chiesto all’Italia di "sospendere con urgenza le attività di cooperazione con la guardia costiera libica almeno fino a quando quest’ultima non possa assicurare il rispetto dei diritti umani". "Migliaia di esseri umani hanno rischiato la vita per cercare protezione - ha proseguito Dunja Mijatovic, commissaria dei diritti umani del Consiglio d’Europa in un post su Facebook -. È vergognoso che chiudiamo un occhio su di loro. Questa tragedia è andata avanti da troppo tempo e i paesi europei hanno contribuito ad essa. È urgente che l’Italia, l’Unione europea e tutti i suoi Stati membri prendano provvedimenti per porvi fine".

Il governo Conte risponde dando ancora vigore al testo e rassicurando sul fatto che i negoziati verranno avviati quanto prima con la "presentazione al Governo libico di una serie di emendamenti al Memorandum di intesa, specie per migliorare il trattamento dei migranti nei campi di detenzione".