Kate Winselt e Saoirse Ronan innamoratissime al cinema

Uscirà a novembre “Ammonite”, il nuovo film di Francis Lee, acclamato regista di “God’s Own Country”, film cult nel mondo LGBTI

Kate Winselt e Saoirse Ronan
Kate Winselt e Saoirse Ronan nel film "Ammonite"

Il countdown tra gli appassionati è appena cominciato, anche perché – Ammoniteopera seconda di Francis Lee dopo il grande successo ottenuto con God’s Own Country/La Terra di Dio, in cui raccontava con grande sensibilità e maestria la ruvida educazione sentimentale di un giovane agricoltore che non sapeva sorridere – doveva essere uno dei titoli più attesi al Festival di Cannes. Poi, come si sa, la kermesse, per via del Coronavirus, è stata annullata e adesso, tra non poche difficoltà, il film uscirà negli Stati Uniti a novembre. Molto probabilmente, da noi sarà presentato alla prossima Festa del Cinema di Roma, ma per avere una presentazione e una data certa, bisogna ancora aspettare.

La storia

Ammonite, scritto dallo stesso Lee, è un omaggio a Mary Anning (1799-1847), celebre paleontologa britannica che fece importanti ritrovamenti nel campo dei fossili marini dell’epoca giurassica, tra cui i primi scheletri completi di ittiosauro e plesiosauro. Ad interpretarla è proprio la Rose di Titanic che come l’altra protagonista - Saoirse Ronan, nei panni di una ricca giovane londinese consigliata dal marito a trascorrere del tempo a Lyme Regis, piccola e pittoresca cittadina sulla costa occidentale del Dorset, per “procurarsi un hobby” - ha fatto cinque mesi di prove prima di iniziare a girare. La storia ha affascinato a così tanto il distributore Neon dal fargli acquistare il film senza neanche vederlo, cosa unica e rara. Nel cast ci sono anche Fiona Shaw, James McCardle, Alec Secareanu e Gemma Jones, mentre Stephane Font è il direttore della fotografia, splendida a giudicare dal trailer in cui, come si vede, tra le due donne nascerà l’amore.

Mary Anning e Francis Lee: un autentico colpo di fulmine

Il film non è un biopic e non esistendo informazioni certe sulla Anning, il regista ha deciso di prendersi qualche licenza in tal senso. “Nel 2017 – ha spiegato Lee - stavo cercando un regalo per qualcuno a cui piacevano pietre e fossili levigati e ogni volta che scrivevo “fossile” o “ammonite” su Google, veniva fuori il nome di Mary Anning. Ho quindi letto di questa donna che viveva a Lyme Regis, sulla costa meridionale dell’Inghilterra, all’inizio del XIX secolo. Era nata in una famiglia molto povera, suo padre è morto quando aveva 10 anni ed è diventata la capofamiglia. Non aveva alcuna istruzione, a parte la scuola domenicale, ma è cresciuta fino a diventare la principale paleontologa della sua generazione. La Gran Bretagna era una società molto patriarcale e pertanto le sue scoperte scientifiche non le furono riconosciute. Questo mi ha davvero colpito e allo stesso tempo, il mio fidanzato dell’epoca mi aveva inviato un articolo sulle relazioni femminili nel XIIIesimo e XIXesimo secolo, supportato dalle prove di tutte queste lettere che le donne si scrivevano, che descrivevano relazioni appassionate e amorevoli all’epoca totalmente non riconosciute. Ho iniziato a pensare a Mary come a qualcuna che avrebbe probabilmente avuto una relazione con una donna”. Il regista non ha neanche provato a rintracciare gli antenati di Mary, per verificare se la sua teoria fosse credibile, perché “volevo farla diventare la mia Mary Anning”.

Chi era Mary Anning, “la principessa della Paleontologia”

Nacque il 21 maggio 1799 a Lyme Regis, cittadina della contea del Dorset, nel sud dell’Inghilterra. Suo padre Richard Anning era un carpentiere appartenente ad una famiglia di dissenzienti inglesi, ovvero cristiani protestanti dissidenti, separati dalla chiesa d’Inghilterra e quindi inevitabilmente vessati e marginalizzati. Sua madre, Mary Moore, partorì molti figli. Dieci sono quelli che riuscirono a nascere e che vennero registrati, ma solo due sopravvissero in età adulta: Mary Anning, appunto, e il fratello Joseph, di tre anni più grande. Anche Mary rischiò presto di morire, ma si salvò per caso, quando, a 14 mesi, venne colpita da un fulmine durante un temporale. Quando Anning, poi, divenne famosa ci fu addirittura chi disse che era tutto merito di quel fulmine lì, che era la scarica elettrica ad averla fatta diventare così sveglia. Una leggenda che serviva forse a rassicurare chi non capiva come fosse possibile che questa Mary Anning, semplice, povera, ignorante, autodidatta, sarebbe poi riuscita a diventare una donna fondamentale per lo sviluppo della paleontologia. Mary Anning riuscì a farsi spazio, uno spazio angusto stretto, in un mondo, come quello dell’accademia inglese dell’epoca, non solo largamente maschile ma pesantemente maschilista. Viene ricordata come la “principessa della paleontologia”, ma in realtà lo fu solo in quanto figura femminile eccezionale in un sistema che non prevedeva una normalità femminile, visto che le donne all’epoca non avevano neanche il diritto di voto. In ogni caso, fu lei, a inizio Ottocento a trovare raccogliere e ricomporre decine e decine di fossili che aiutarono a ricostruire la storia e il tempo profondo del nostro pianeta.

Il significato del titolo

Ammonite ha un duplice significato, perché è una lumaca di mare molto vulnerabile e morbida, che per proteggersi dai pericoli dell’esterno si nasconde in un guscio molto duro, come fa il personaggio interpretato dalla Winslet che, come detto, pur di entrare pienamente nel personaggio, ha studiato fossili per settimane, cercandoli sulle spiagge, imparando persino a disegnarli. Il rapporto che si è instaurato con le due protagoniste, giura il regista, è stato incredibile: “Ucciderei per lavorare di nuovo con loro. Siamo stati benissimo e abbiamo stretto un forte legame che è continuato anche dopo le riprese”. L’uscita del film non è stata ancora annunciata, se non il mese, ma nell’attesa, il regista, gay dichiarato, ha già iniziato a pensare a scrivere la sua nuova pellicola che tornerà ad essere interamente centrata sulla storia di due uomini omosessuali.