Se il coming out gay arriva anche in un cartoon popolare come "I Griffin"

Nella celebre e irriverente sit-com creata da Seth MacFarlane uno dei personaggi più conosciuti e amati dichiara la sua omosessualità. Era ora

Bruce, il personaggio capace di gridare: 'Io sono gay'
Bruce, il personaggio capace di gridare: "Io sono gay"

Qualche mese fa vi abbiamo parlato dei primi coming out nei film di animazione della Disney e della Pixar. Una notizia che in molti aspettavano, perché è giusto che anche un cartone animato possa mostrare con assoluta naturalezza – ai più piccoli che ancora non sanno, così come ai quei grandi che non ne vogliono sapere - la normalità di un amore, qualsiasi genere esso sia. La prima a dichiarare i suoi gusti sessuali, sempre in maniera delicata, è stata la poliziotta ciclope Office Specer, una delle protagoniste di “Oward-Oltre la magia”, grande successo al botteghino quando al cinema ci si poteva ancora andare. Lo faceva in maniera indiretta, con una frase che alludeva “alla cosa”. Fermata da un’autista per guida irregolare, alla scusa di lui che le diceva che il figlio della sua ragazza lo stava distraendo, lei rispondeva che la figlia della sua compagna le dava il tormento tirandole i capelli. Quella frase fece infuriare ovviamente Putin e la Russia che reagirono attivandone la censura, colpendo così il film.

"Greg", il corto della Disney

Nel resto del mondo, invece, non ci sono stati problemi e il messaggio è passato, così come è accaduto nel caso del corto “Greg” trasmesso su Disney+ in cui il protagonista del titolo - un aitante giovanotto con barba e capelli rossi - dopo tanto tempo trascorso in segreto con il fidanzato e un cane, decideva che doveva dirlo in famiglia, togliendosi così quel peso che da troppo tempo lo tormentava. Perché, come spesso si dice, non è mai troppo tardi, ma in certi casi è auspicabile che venga fatto il prima possibile per il bene di chi lo è, oltre che di chi gli sta attorno.

Poi la Fox

È di giorni fa, invece, la notizia che anche in uno dei cartoni animati più amati e seguiti della Fox, “Family Guy”, da noi “I Griffin” - l’irriverente famiglia creata da Seth MacFarlane nel 1999 - un personaggio storico, Bruce, dichiara la propria omosessualità. Chi conosce questa sit-com, conosce ovviamente anche lui che negli anni abbiamo visto interpretare ruoli diversi – ora un avvocato, ora un poliziotto, ora un medium, ora un barista, in un puntata persino un prete – quasi sempre in compagnia di un certo Jeffrey, suo amico (o fidanzato?), ma comunque un uomo da lui spesso nominato. Ne “Il matrimonio di Meg”, la sesta puntata della 19esima stagione della serie, andata in onda nei giorni scorsi, non mancano ovviamente le sorprese e una di queste riguarda proprio Bruce che non rispetta il copione e convola a nozze con il suo amato Jeffrey. Accade questo e molto altro ancora come può essere una puntata dei Griffin, sempre imprevedibile e mai banale, piena di rimandi a tematiche della politica e della società americana, che non è nuova alla tematica LGBTQI+ (il piccolo genio di famiglia, Stewie Griffin, è stato più volte rappresentato in atteggiamenti che ci hanno fatto pensare). Qui di seguito troverete uno spolier, scusateci, ma è qui necessario per capire. Se non volete rovinarvi il gusto della sorpresa, beh, allora fermate qui la vostra lettura.

La frase già cult della serie

La puntata inizia con Meg che non riesce a trovare un ragazzo per il ballo di fine anno della scuola ed è così che Bruce accetta di iniziare a uscire con lei. La famiglia Griffin tutta non è contenta, perché sanno tutti che Bruce “è ovviamente gay”. La ragazza, però, come spesso accade anche nel mondo reale, non ci crede, non si capacita di quella verità e continua ad uscire con lui, ricevendo la totale approvazione dei genitori repubblicani del ragazzo con l’orecchio, più che mai desiderosi che “stia con una donna”. Segue il fidanzamento ufficiale e poi la cerimonia di nozze, ma in quella giornata - per tutti loro indimenticabile come per noi spettatori - Bruce fa la sua scelta. Mossa a compassione anche da Jeffrey, il vero fidanzato del ragazzo che non la smette di piangere a dirotto, Meg si rende finalmente conto della situazione e capisce che sta facendo un errore nel forzare sé stessa per prima, e poi Bruce, che la sta sposando solo per ottenere l’approvazione dei genitori. Sarà, quindi, lei ad interrompere le nozze permettendo così che i due ragazzi possano stare insieme facendo conoscere la verità alle loro famiglie.

Quela frase gridata – finalmente – ad alta voce da Bruce, “Sono gay!”, solo in apparenza banale, la ricorderemo invece a lungo, quasi quanto il ruolo di Peter, uno dei personaggi/simbolo della serie, che officia la loro unione “alla Griffin”, in un parcheggio. And they lived happily ever after.

Mai frase è stata più appropriata.