La risposta choc ricevuta da Tiziano su WhatsApp: "Non vendiamo gatti ai transessuali"

Un caso di omofobia contro un uomo che risponde a un annuncio su un sito di acquisti on line. Il commento indignato: "Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema"

I messaggi omofobi su whatsapp
TiscaliNews

"Non vendiamo ai trasessuali". E' questa la risposta tranciante che Tiziano ha visto comparire nel suo smartphone. Aveva semplicemente risposto a un annuncio di vendita di gatti di razza su un sito di acquisti on line. "Sono un amante dei gatti - ha detto in un'intervista a Repubblica il giovane - ne possiedo già tre, ne volevo un altro". Ma evidentemente le cose sono andate in maniera molto diversa. E a nulla è servita la sua risposta al messaggio su WhatsApp, "vergognati". 

Del resto Tiziano Gargano, 50 anni, gay e ausiliario del traffico di Cassino, a ricevere rifiuti e male parole è abituato. L'uomo, capelli lunghi e biondi, ha più volte denunciato insulti, aggressioni e danneggiamenti alla sua auto da parte di intolleranti omofobi. Ma mai si sarebbe aspettato, confessa, di ottenere un diniego così lapidario per l'acquisto di un gatto quando ormai sembrava che la transazione fosse perfezionata. Del resto il venditore inizialmente era stato gentile e disponibile. "Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema", dice Tiziano che aveva pensato al felino come regalo che gli sarebbe piaciuto ricevere dal suo compagno. 

Tiziano: sono indignato

Anche in questo caso non si può soprassedere e una nuova denuncia arriva attraverso la stampa, questa volta. "E' assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Con il mio compagno avevamo deciso che mi avrebbe regalato questo gatto. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è". 

Come giustamente ricorda il quotidiano diretto da Verdelli, pochi giorni fa Luca Neves, chef e artista capoverdiano, cercava casa ma l'agenzia immobiliare a cui si era rivolto lo ha respinto dicendo che, in riferimento a un monolocale, "il proprietario non affitta a gay, neri e animali".