I Ferragnez ma anche Berlusconi e Lavazza: donazioni milionarie agli ospedali in ginocchio per il Coronavirus

La coppia di inflencer raccoglie 5 milioni di euro, due li dona l'ex premier e altrettanti la casa del caffè. Ma c'è anche Esselunga e tanti che vogliono restare anonimo

I Ferragnez ma anche Berlusconi e Lavazza: donazioni milionarie agli ospedali in ginocchio per il Coronavirus
TiscaliNews

Ad aprire la strada delle donazioni online per aiutare le strutture sanitarie che curarno i malati colpiti da Coronavirus sono i "Ferragnez" - acronimo di Chiara Ferragni e Fedez - che donando 100mila euro all'ospedale San Raffaele di Milano, hanno veicolato milioni di euro verso le strutture sanitarie lombarde. Molti loro seguaci, spinti dall'esempio della influencer e del cantante, hanno infatti compiuto il gesto benefico attraverso la piattaforma online GoFundMe: in pochi giorni sono arrivati alle casse dell'ospedale privato, che un tempo era guidato da Don Verzè, più di 4 milioni, che serviranno anche per aiutare altri ospedali impegnati nell'emergenza coronavirus. Il nuovo reparto è dentro una tensostruttura che già copre l'ex campo sportivo dell’università Vita-Salute San Raffaele e dovrebbe essere pronto entro due settimane.

La donazione di Berlusconi e Mr. Esselunga

I due non sono i soli personaggi noti a mettere le mani al portafoglio per aiutare chi lavora nelle corsie degli ospedali. Anche Silvio Berlusconi dal suo rifugio svizzero - l'ottuagenario ex premier si trova a... a casa della figlia Marina - ha donato ben 10 milioni di euro alla Lombardia per la realizzazione della terapia intensiva con 400 posti letto nei padiglioni 1 e 2 della ex Fiera di Milano al Portello, nuove unità necessarie per far fronte alla continua crescita del numero di contagiati. L'annucio lo ha fatto Guido Bertolaso, consulente del presidente Fontana, che subito dopo la nomina ha reso nota la notizia. "Grazie Presidente per questo gesto d’amore per la sua città e per il suo Paese", ha scritto su Facebook. Reperire i respiratori in giro per il mondo (40 sono stati donati dalla Croce Rossa) sarà il principale incarico assegnato a Guido Bertolaso che dovrà supervisionare anche l'allestimento del nuovo ospedale provvisorio.

Al fondatore di Forza Italia si è aggiunto Giuseppe Caprotti, figlio del fondatore di Esselunga, che annuncia la costituzione di un fondo di 10 milioni a sostegno di iniziative terapeutiche in Lombardia contro il coronavirus e per un piano a favore delle categorie più deboli colpite dagli effetti dell'epidemia. L'iniziativa sarà realizzata in coordinamento con la Regione Lombardia e il Comune di Milano. "Abbiamo avuto offerte dai cinque euro ai 10 milioni", ha detto il presidente Fontana, ringraziando oltre a Berlusconi e Caprotti anche la Fondazione Invernizzi, Allianz e Sapio "con interventi diretti per la realizzazione dell'ospedale in Fiera". 

Gian Piero Gasperini e l'Atalanta scendono in campo pure loro al fianco dell'ospedale Papà Giovanni XXIII di Bergamo, donando 50 mila euro all'ospedale bergamasco e lanciando una raccolta fondi per raccogliere altro denaro. 

Lavazza aiuta la sanità di Torino

A Torino scende in campo la Lavazza che stanzia 10 milioni di euro a progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della Regione Piemonte. "#Lavazza è da sempre molto attenta alla nostra comunità: la generosissima donazione di oggi rappresenta una conferma di cui ringrazio, a nome mio e della Città, e uno sprone per chiunque possa donare a fare la sua parte", scrive su Twitter la sindaca di Torino, Chiara Appendino. Ma i donatori sono molti di più, sono sparsi in tutta Italia e con lasciti grandi e piccoli, spesso chiedono di rimanere anonimi.