Dopo un anno di sperimentazione, aperta la prima Farmacia di strada per gli indigenti

I medicinali verranno distribuiti all'interno di un percorso terapeutico avviato presso l'ambulatorio in Via della Lungara di Medicina Solidale. Medicina solidale stima in quasi 9mila confezioni di medicinali

Dopo un anno di sperimentazione, aperta la prima Farmacia di strada per gli indigenti
TiscaliNews

Apre presso la sede dell'Associazione VO.RE.CO. Onlus a Roma in Via della Lungara, la prima "Farmacia di strada" per indigenti. Si tratta del progetto nato dalla collaborazione di Medicina Solidale con Assogenerici, Banco Farmaceutico e Fofi, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.

I medicinali verranno distribuiti all'interno di un percorso terapeutico avviato presso l'ambulatorio in Via della Lungara di Medicina Solidale. Medicina solidale stima in quasi 9mila confezioni di medicinali - valore complessivo oltre 88mila euro - la dotazione farmaceutica necessaria che andrà a rifornire un un armadio farmaceutico solidale con analgesici, antipiretici, antiipertensivi e gastrointestinali.

Il progetto sperimentale "Farmacia di strada" è stato avviato nel settembre dello scorso anno a Roma dopo la firma di un protocollo d'intesa tra Assogenerici, Fofi, Fondazione Banco Farmaceutico e Medicina Solidale con il supporto dell'Elemosineria Apostolica e in collaborazione con l'Ateneo di Roma Tor Vergata - realizzando una rete di ambulatori di strada nella Capitale "Siamo lieti - ha detto Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico -, di aver contribuito a fare del bene ai più poveri ed emarginati della nostra società, privi dell'essenziale per rispondere alle esigenze vitali". Daniotti ha fornito il dettaglio dell'operazione: "settemila 500 confezioni di farmaci per un valore complessivo di quasi 67mila euro donati dalle aziende aderenti ad Assogenerici, più altre 1.566 confezioni del valore di circa 22mila euro donati da altre aziende che regolarmente collaborano con Bf, per un totale di 32 categorie terapeutiche coperte e 17 aziende donatrici".

Protagonisti di questa iniziativa sono gli stessi farmacisti volontari, che hanno organizzato e gestito il magazzino di Cinecittà dove Bf ha fatto confluire nel corso dell'anno i farmaci donati e poi dispensati secondo le prescrizioni mediche rilasciate dagli ambulatori solidali di Imes: sei in tutto, attorno ai quali gravitano approssimativamente 15mila assistiti.
"Il progetto della farmacie di strada ci ha trovato da subito pronti alla massima collaborazione per tanti motivi - ha affermato Andrea Mandelli, presidente Fofi. - Per i farmacisti italiani solidarietà e vicinanza alle persone in difficoltà sono valori fondanti dell'agire professionale, come dimostra la forte partecipazione alla Giornata di raccolta del farmaco promossa da Banco Farmaceutico e la crescita costante del ruolo dell'Associazione Farmacisti Volontari in seno alla Protezione civile, dove è diventata uno degli elementi cardine dell'intervento sanitario nelle calamità".

Gli utenti sono al 70-80 per cento senza fissa dimora, sia italiano sia stranieri. A spiegarlo è uno dei medici volontari che prestano qui servizio a cui da oggi si affiancano anche i farmacisti volontari, grazie all'intesa tra Assogenerici, Federazione ordine farmacisti italiani, fondazione Banco farmaceutico e Medicina solidale. "Vengono qui - spiega Stefano Giorgi, volontario, ex medico di base a Velletri in pensione - perché nei pronto soccorso 'normali' hanno timore di andare oppure sono di fatto rifiutati, non sono persone che dispongono del tesserino sanitario".

Al centro di via della Lungara vengono accolti per la colazione, per un pasto la sera, per un pacco alimentare, per una consulenza giuridica ed ora anche per i farmaci. "Abbiamo iniziato sette anni fa seguendo i detenuti - spiega padre Vittorio Trani, cappellano di Regina Coeli - poi abbiamo aperto ad altre realtà della città che hanno bisogno. Un esempio? Un ragazzo diabetico che viene da noi per l'iniezione. Se non gliela facessimo sarebbe a rischio morte".