Italiani più avanti dei politici: il 93% dice sì all'eutanasia. Ma solo uno su due vuole la legge

Lo rivela una ricerca Coscioni/Swg. L'83 per cento conosce il testamento biologico ma non sa come si fa. Appuntamento a Bari il 3 ottobre con il XVI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni

Cappato e la moglie di Dj Fabo, Valeria
Cappato e la moglie di Dj Fabo, Valeria
di A. L.

Gli italiani assolutamente favorevoli allì'eutanasia: addirittura in una percentuale bulgara, il 93 per cento. A rivelarlo è un'indagine svolta dall'Associazione Luca Coscioni e da Swg. Insomma, la legge s'ha da fare, dopo che anche la Corte Costituzionale ha chiesto al Parlamento di tappare il buco normativo. "Gli italiani si dimostrano ancora una volta più avanti dei capipartito e chiedono riforme di libertà per poter decidere sulla propria vita e sulla propria morte", spiega  Marco Cappato, uscito assolto dal processo per aver assistito Dj Fabo nel suo viaggio verso il fine vita. 

Eutanasia sì

Quasi la totalità degli italiani dunque è a favore dell'eutanasia ed è una novità assoluta, mentre il testamento biologico è conosciuto dal 83 per cento delle persone intervistate. Però il 71 per cento ignora quali siano le procedure per redigere le proprie Disposizioni anticipate di Trattamento. E quale sdia il motivo si può intuire: l'84 per cento dice che il motivo è la scarsa informazione resa disponibile da parte delle istituzioni. 

Cosa manca quindi? Un'adeguata "tutela relativa al fine vita", dice una parte consistente degli intervistati, mentre si registra la crescita del numero di favorevoli a una legge che regolamenti l’eutanasia. Dice sì alla legge il 56 per cento degli italiani mentre un ulteriore 37% è favorevole a una regolamentazione dell'accesso a determinate condizioni fisiche e di salute. 

Il congresso di Bari

L'occasione giusta per discutere di tutti questi temi è il XVI Congresso dell'Associazione Luca Coscioni che si terrà a Bari dal 3 al 6 ottobre. "E' il luogo e l'occasione non solo per ritrovarsi o conoscersi di persona, ma anche per preparare nuove lotte e ottenere nuovi risultati sui temi del futuro: scienza, ricerca, modificazione genetica, staminali, droghe, aborto, eutanasia, salute e disabilità, utilizzo del metodo scientifico per la qualità della vita e dell'ecosistema, intelligenza artificiale", si legge in un comunicato. L'approfondimento dei temi e delle strategie di pressione sulle forze politiche, insomma, è più che mai opportuno.