Così la Francia candida all'Oscar "l'italiano" “Due”: l’amore tra due donne anziane

“Sono la società e la famiglia d’origine che ti insegnano a guardare te stesso e il mondo, stabilendo così modelli che rimangono per tutta l'età adulta”, ha spiegato l’esordiente regista italiano Filippo Meneghetti. Il 15 marzo prossimo l’annuncio delle candidature

I cinema in Italia sono chiusi, ma i film continuano a percorrere fortunatamente la loro strada, anche se tortuosa. È il caso di Due, film d'esordio dell’italiano Filippo Meneghetti, che dopo la candidatura al Golden Globe è entrato anche nella shortlist degli Oscar 2021 per il Miglior film internazionale, come ha annunciato l’Academy. Uscito negli Stati Uniti il 5 febbraio scorso con il titolo "Two of Us", Due - che alla riapertura dei cinema italiani verrà distribuito da Teodora - ha già collezionato in pochi giorni critiche entusiastiche sulle maggiori testate americane. "Tra tante classiche storie d'amore in cui ci si può imbattere - si legge sul Los Angeles Times - non potreste mai trovare qualcosa di così emozionante e commovente come il primo film dell'italiano Filippo Meneghetti".

È un dramma da camera serrato e intelligente, autunnale nell’ambientazione e nel tono senza una singola scena superflua” si legge invece sull’Hollywood Reporter, e per il decano dei critici Leonard Matltin è un film "imperdibile" , “un film silenziosamente rivoluzionario che stupisce per il modo in cui riesce a evitare i luoghi comuni”, ritiene invece Variety che scommette che il film - scritto dal regista con Malysone Boworasmy e Florence Vignon - sarà anche nelle cinque candidature finali che saranno annunciate ufficialmente il 15 marzo prossimo.

La coppia agée lesbo è da Oscar

Presentato ai Festival di Toronto e Rotterdam e alla Festa del Cinema di Roma, Due è un omaggio sconvolgente alla potenza dell’amore, aggiungiamo noi. In esso viene affrontato con stile e garbo un tema inconsueto come l'amore tra due donne mature, Madeleine e Nina, mescolando dramma, suspense e ironia. Madeleine “Mado” (Martine Chevallier) è la partner più anziana e introversa, una madre, nonna e vedova apparentemente infelice agli occhi dei figli adulti, mentre Nina (Barbara Sukowa), l’altra donna della coppia, è più giovane ed istintiva, dirimpettaia sullo stesso pianerottolo dell’amica da decenni. Le due si amano in segreto e vivono in una piccola città francese conservatrice dove tutti, anche la figlia di Madeleine (Lea Drucker), sono ignari della loro storia d'amore. Per tutti loro, quelle due donne sono “semplicemente” due vicine di casa, ma una ‘straniera’ come Nina troverà la relazione clandestina sempre più difficile da accettare e la cosa peggiorerà quando un ictus lascia Madeleine inabile, e la compagna verrà ridotta agli occhi della comunità – per cui tutto va giustificato e tutto va nascosto - a nient’altro che una vicina ficcanaso e curiosa.

Il regista: “Una storia su come gli umani autocensurano aspetti della loro vita”

“Anche se il film racconta la storia di due donne anziane, tendo a vedere che il film parla a persone diverse in luoghi diversi”, ha dichiarato Meneghetti prima dell’uscita americana del film. “Sebbene Due sia a cavallo di più generi con elementi di romanticismo, dramma e thriller, è fondamentalmente una storia su come gli umani autocensurano aspetti della loro vita, inclusa la sessualità, a causa delle pressioni e delle aspettative della società”. “Sono la società e la famiglia d’origine che ti insegnano a guardare te stesso e il mondo, stabilendo così modelli che rimangono per tutta l'età adulta”, ha concluso Meneghetti. Il film è stato scritto nel 2013, nel periodo dell'ascesa alla ribalta del gruppo di attivisti conservatori francesi pro-life La Manif pour Tous ("Protesta per tutti"). Meneghetti ha ammesso che le proteste contro i matrimoni gay sono state “molto motivanti” mentre è stata Barbara Sukowa - 70 anni, migliore attrice al festival di Cannes nel 1986 per “Rosa Luxemburg” – ad elogiare il suo regista “per aver scommesso su due star femminili in età matura”.