Marmellate e dolci: da vittime di violenza a imprenditrici. La sfida già vinta delle "Cuoche combattenti"

Il laboratorio culinario con annessa bottega apre a Palermo. A gestirlo le donne del centro antiviolenza Le Onde

Un'immagine delle donne davanti al logo delle cuoche combattenti
Foto tratta da Balarm.it
TiscaliNews

Sono tutte ex vittime di violenza le "Cuoche combattenti" che realizzano e vendono marmellate e piccoli dolci. E' il caso vincente di una associazione di promozione sociale che si trasforma in impresa. La filosofia di fondo è il riscatto di persone, in particolare donne, che hanno subito violenze da parte di mariti, fidanzati, conoscenti o che sono state sfruttate sessualmente o, ancora, rese schiave. Da qui un percorso di recupero della propria vita e, attraverso l'associazione di sostegno alle donne vittime di violenza Le Onde, un progetto concreto per dare la svolta. 

Il tutto accade a Palermo e il laboratorio culinario, con annessa bottega, delle Cuoche combattenti aprirà le porte sulle sue bontà il prossimo 27 settembre. L'idea è partita da Nicoletta Cosentino che per prima ha coltivato il sogno di un'attività imprenditoriale. Da qui un progetto di riscatto che ha coinvolto altre donne, anch'esse aiutate dal Centro antiviolenza a uscire dal tunnel nel quale erano cadute. 

Prodotti speciali

I loro prodotti sono pensati - manco a dirlo - per incoraggiare le donne a prendere in mano la loro vita. Le marmellate per esempio hanno nell'etichetta messaggi rivolti proprio a loro. "Tu vali e sei libera sempre", "Chi ti ama non ti controlla", "Senza paura sei molto più bella", recitano alcuni dei messaggi. "Ho chiesto un prestito di microcredito con Banca Etica - racconta la donna che per tenacia non è seconda a nessuno - ventimila euro, ma non è stato semplice perché il 20 per cento dell'investimento avrei dovuto coprirlo io, cosa che ho potuto fare grazie a D.I.Re (donne in rete contro la violenza) che hanno un fondo per delle "doti di libertà", ed erogano soldi a chi è in difficoltà, così sono riuscita a partire".  

Cuoche combattenti è un'impresa individuale, ma con Nicolettacollaborano molte donne che hanno vissuto i suoi stessi drammi. Nell'attività, all'occorrenza, collaborano altre donne dell'associazione Le Onde Onlus, e per partire è stato fondamentale l'aiuto di alcune tirocinanti al Centro Astalli e all'associazione Pellegrino della Terra. "La bottega aprirà con delle confetture che abbiamo appena realizzato - spiega Nicoletta al magazine Balarm - extra di cipolle rosse, extra di prugne settembrine, extra di pere e noci, il pesto di melanzane. Ci saranno anche i muffin e su ordinazione si faranno dolci da forno e tante altre cose". Le cuoche combattenti hanno bisogno di tutta la solidarietà possibile che, sostiene Nicoletta, si è già fatta sentire con con forza.