“Crudelia”, il ruggito sensuale dell'icona LGBTQI+ per eccellenza

Esce nelle sale e dal 28 maggio su Disney+ il live-action dedicato alla ricca e viziata signora creata nell’Ottocento da Dodie Smith. Da suoi protagonisti, Emma Stone, Emma Thompson e John McCrea tutte le curiosità legate al mondo LGBTQI+

In questo anno così difficile per lo spettacolo in genere, c’è un bel film – uno dei più attesi – che è riuscito ad avere la meglio. Parliamo di “Crudelia”, il nuovo live-action Disney dedicato a Crudelia De Mon (Cruella de Vil nella versione originale), la ricca e viziata signora creata da Dodie Smith (1896-1990) nel suo libro femminista ante litteram, “I cento e i dalmata” (1956), divenuta poi celebre in tutto il mondo, quattro anni dopo, grazie a Walt Disney e al suo film d’animazione: “La carica dei 101”. Dopo la leggendaria interpretazione di Glenn Close diretta da Stephen Hereck c’è ancora la Disney e c’è lei, l’icona LGBTQI+ per eccellenza o queer che dir si voglia, l’eterna ragazza dai capelli bianchi e neri che torna più sboccata, anticonformista e originale che mai, in tutto, a cominciare dal suo stile. Esce oggi nelle sale cinematografiche e dal 28 maggio su Disney+.

 Il cartone Disney

Nel celebre cartoon, iconico come lei, la vedevamo entrare in scena sfrecciando la sua Morgan scappottata per le vie londinesi di South Kensington, arrivare a casa degli ‘amici’ Anita e Rudy e rispondere a un ‘come stai?’ con un “miseramente, come al solito, superbamente a pezzi”, avendo in testa un solo ed unico obiettivo: ‘trasformare’ in pelliccia i figli degli adorati dalmata Peggy e Pongo. “Io vivo per le pellicce! Adoro le pellicce!”, gridava spegnendo la cicca della sigaretta in un muffin, lasciando intravedere un tubino nero che spiccava su una pelliccia bianco panna oversize e sui guanti rossi. “Del resto – aggiungeva - esiste una sola donna in quest'orrido mondo che non le adori?”. Pensate ad affermare una frase del genere oggi e pensate a come siano cambiati i tempi.

60 anni dopo arriva il Premio Oscar Emma Stone

Sessanta anni dopo, c’è l’attrice premio Oscar per ‘La La Land’ Emma Stone a vestire gli sgargianti abiti punk della giovane orfana ambiziosa e vendicativa in questo nuovo film in cui è diretta dall’australiano Craig Gillespie, che ha lavorato molto bene anche sulla sceneggiatura con Kelly Marcel, autrice di film di successo come Saving Mr. Banks e Cinquanta sfumature di grigio. “Fin dall’inizio, sapevo di vedere il mondo diversamente da tutti gli altri: non andava a genio a certa gente, ma io no ero per tutti. Forse hanno sempre temuto che diventassi una pazza”, dice Crudelia.

Un nuovo giorno offre sempre nuove opportunità e lei è pronta a lanciare il messaggio citando un passo della canzone “I’m a woman” di Helen Reddy: “Hear me roar”. “Ascoltami ruggire”, e ne avrete la prova vedendola mentre lotta con tutta se stessa per arrivare al suo obiettivo, sfidando una società monotona e piatta che la vorrebbe omologata a perbenismi, abitudini, gusti, scelte e passioni. Guardandola, non potrete non pensare ad altre due figure molto amate dal mondo LGBTQI+: la strega di Maleficent, interpretata da una straordinaria Angelina Jolie e Miranda Priestly interpretata da un’indimenticabile Meryl Streep. Qui, invece, c’è anche Emma Thompson che vestirà i panni della Baronessa, anche lei con mise e accessori da urlo (i costumi del film sono firmati da Jenny Beavan), direttrice di una prestigiosa casa di moda che strappa Crudelia dall’oscurità come stilista emergente.

La colonna sonora e i costumi

Splendida, è dir poco, la colonna sonora con brani di Nina Simone, Supertramp, Queen, Blondie, The Doors, The Clash, Rolling Stones e un’inedita Florence + The Machine, chiamata ad interpretare il brano originale “Call me Cruella”. Musiche necessarie alla storia, ricorstruita da Gillespie pezzo dopo pezzo: dalla ‘nascita’ di Crudelia al suo ‘odio’ per i Dalmata, dalla genesi della sua sterminata ricchezza all’incontro con i fidati Horace (Paul Walter Hauser) e Jasper (Joel Fry) fino alla trasformazione in donna malvagia. Il male attrae e conquista a suo modo, ma siamo poi così sicuri che sia così cattiva e non lo siano le persone attorno a lei? 

 John McCrea è il personaggio gay Artie, doppiato da Damiano dei Maneskin

Una curiosità: in una recente intervista sul mensile gay “Attitude”, John McCrea, ha parlato del personaggio che interpreta, Artie (in Italia è doppiato da Damiano dei Maneskin e canta “I Wanna Be Your Dog” degli Stooges), proprietario di un negozio di abbigliamento vintage di Portobello Road, che entra nella vita di Estella/Crudelia in un momento cruciale. “In una delle sceneggiature originali era una drag queen, quindi penso che sia sempre stato inteso come rappresentante queer, suppongo, o in qualche modo un membro della comunità LGBTQI+”, ha spiegato. “Se avessi avuto un personaggio cresciuto in quel modo da guardare sullo schermo me ne sarei innamorato. Vive secondo le sue regole e nel farlo, dice una frase meravigliosa: “Quando ti dicono che sei “normale” è l’insulto più duro da sopportare. E a me nessuno l’ha mai detto”. Cosa volere di più?