Spiegare ai bambini che stanno in casa cos'è il Coronavirus: come un gioco con il glitter

Come superare l'allarme in casa facendo capire ai bambini di che cosa si tratta. La parola agli epserti

Spiegare ai bambini che stanno in casa cos'è il Coronavirus: come un gioco con il glitter
TiscaliNews

Contro l'allarme e l'apprensione da coronavirus che colpisce anche i bambini, soprattutto nelle zone rosse. Qui le famiglie  sono in tilt a causa dei divieti legati alle misure di sicurezza messe in campo per evitare i contagi. Scuole chiuse, bambini a casa: cosa fare per spiegare ai piccoli di che cosa si tratta, per aiutarli ad acquisire le più elementari misure igieniche e affrontare le paure?

L’importanza dello scambio comunicativo in totale trasparenza tra genitori e figli rappresenta la priorità per affrontare un tema delicato come quello del Covid-19. E ancora, renderli partecipi con soluzioni ludiche e ricreative come il “glitter experiment” o “tris del virus”, giochi che possono sdrammatizzare il problema trasformandolo in momenti piacevoli, aiuta ad alleviare le paure. Ma non è tutto, perché i genitori possono guardare siti e video adeguati all’età del bambino per intavolare una discussione legata al problema.

La parola agli esperti

"Per combattere al meglio questa psicosi generale è necessario che i genitori dialoghino con i propri figli e li stimolino attraverso attività finalizzate alla risoluzione delle difficoltà che la vita può sottoporci di volta in volta, affrontando con curiosità e senza paura ciò che non si conosce - spiega Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby e Junior College – Utilizzare questi giorni di stop forzato dalla scuola in maniera pratica e intelligente è utile per coinvolgere i più piccoli. Invitarli a disegnare le forme che questo virus può avere stimolandoli nel gioco aiuta a renderli più partecipi e attivi”.

Dello stesso avviso è Luca Hubbard, Bilingual Language Coordinator presso il Junior College: “Quando genitori e familiari hanno a che fare con un’emergenza come questa è necessario diffondere calma e serenità, rassicurando chi li circonda e soprattutto i bambini. Il modo migliore per affrontare la situazione è quello di parlare con totale trasparenza con i propri figli utilizzando un linguaggio appropriato per la loro età e renderli partecipi a trovare soluzioni per intervenire direttamente sul problema. Ad esempio posso consigliare di mettere in atto il "glitter experiment", dove il glitter rappresenterebbe il batterio da spargere sulla mano e vedere come si diffonde da una persona all’altra. I genitori possono anche guardare preventivamente siti e video adeguati all’età del bambino per poi costruirci una discussione di confronto”.

L’importanza dello scambio comunicativo tra genitori e bambini è condivisa anche da Mariarosa Porro, pedagogista: "Stare a casa con i propri bambini in questi giorni particolarmente difficili è utile per cercare di vivere il tempo ritrovato, riscoprendo il vantaggio di una quotidianità tra le mura domestiche. Cogliamo l’occasione per insegnare loro di prendere le cose nella giusta maniera e per quello che sono rispondendo alle loro domande, ponderando le risposte in funzione della loro curiosità, ricordandoci di non andare oltre e facendogli capire che come in tutte le storie ci deve essere il lieto fine”.

Incoraggiare attività ludiche

"Incoraggiare attività ludiche in cui i bambini assumono dei ruoli e giungono a dei risultati che permettano loro di sviluppare sentimenti di padronanza sugli eventi è consigliabile per esternare le loro emozioni – spiega Cecilia Lo Russo, pedagogista – Il mio consiglio è quello di utilizzare libri da colorare per stimolare nei più piccoli il disegno, la scrittura o il parlare delle loro esperienze. Anche un simpatico gioco come il “tris dei virus”, : si tratta del canonico gioco del tris, da fare su carta e penna, però disegnando il virus. In questo modo con il gioco si sdrammatizza sul problema ma lo si affronta in maniera più leggera".

Ecco i consigli degli esperti su come i genitori possano aiutare i bambini:
- Parlare con totale trasparenza: dialogare con i propri figli utilizzando un linguaggio appropriato all’età.
- Trovare soluzioni attive per intervenire sul problema: mettere in atto giochi come il “glitter experiment” o il “tris del virus”, trasformando la tematica in momento ludico.
- Rispondere alle loro domande e curiosità: ponderare le risposte in funzione della loro curiosità facendogli capire che come in tutte le storie deve esserci il lieto fine.
- Guardare preventivamente video e siti adeguati all’età del bambino: informarsi in compagnia aiuta a intavolare una discussione legata al problema.
- Utilizzare libri da colorare per stimolare nei più piccoli il disegno, la scrittura o il parlare delle loro esperienze: metodologie utili per permettere ai bambini di esternare le loro emozioni.