Al cinema l'omofobia di Blanchett e Gyllenhaal sarà un padre gay. Ma c'è anche la musica di Levante

L’attrice due volte Premio Oscar sarà Phyllis Schlafy, la conservatrice contraria ai matrimoni tra persone dello stesso sesso mentre il protagonista de I segreti di Brokeback Mountain un padre gay e la cantante italiana porterà a Sanremo un brano dedicato a tutti coloro che sono messi in disparte

Al cinema l'omofobia di Blanchett e Gyllenhaal sarà un padre gay. Ma c'è anche la musica di Levante

Le "paure" di Cate Blanchett, almeno sui set. Nel film di Richard Linklater, Che fine ha fatto Bernadette?, tratto dall’omonimo bestseller di Maria Semple, interpreta Bernadette Fox, un'architetta di fama piena di ansie e agorafobica che, dopo anni di sacrifici, lascia lavoro, marito e figlia adolescente per ritrovare la propria creatività. Ad aprile, poi, nella serie tv FX/Hulu Mrs. America vedremo la due volte Premio Oscar (per Blue Jasmine di Woody Allen e The Aviator di Martin Scorsese) interpretare uno dei personaggi americani più controversi degli ultimi anni che più di tutti si è schierata contro le donne e contro i gay.

Stiamo parlando di Phyllis Stewart Schlafy (1924-2016), scrittrice e politica statunitense divenuta una celebre antifemminista negli anni Settanta e tra le più fiere oppositrici dell’Equal Rights Amendment (ERA) che, se approvato, avrebbe dovuto rafforzare l’uguaglianza dei diritti senza distinzioni di sesso, fornendo al Congresso poteri speciali rispetto a quelli dei singoli stati. Una battagliera al contrario, è il caso di dirlo, che già nel 1964 aveva scritto un saggio (A Choice, Not An Echo) da lei auto-finanziato, in cui descriveva quello che a parer suo era il grosso potere che l'Establishment della East Coast esercitava all'interno del Partito Repubblicano, snaturando la base ideale del GOP. Le sue critiche si spinsero fino ad accusare di corruzione i maggiorenti dell'ala più moderata del partito, a partire da Nelson Rockfeller e nel frattempo, fu proprio lei ad appoggiare la candidatura del senatore ultra-conservatore Barry Goldwater nella corsa alla presidenza, persa poi contro il presidente uscente Lyndon B. Johnson. 

Sempre la Schalfy – che la Blanchett, stando ai pochi minuti del trailer che abbiamo visto in anteprima, la interpreta alla perfezione, oltre ad assomigliarle molto grazie al trucco – fu poi dichiaratamente contraria al matrimonio tra persone dello stesso sesso, tanto da attaccare in un suo articolo del 2010 la fantomatica “lobby gay” d’America “per aver cercato il riconoscimento sociale del loro stile di vita”.

In questa serie tv – in cui ci sono anche Sarah Paulson, Rose Byrne, Margo Martindale, Uzo Aduba, Elizabeth Banks, Tracey Ullman e John Slattery – si andranno ad esplorare le guerre culturali andate in scena tra donne conservatrici e femministe dell’epoca, ma tutto si concentrerà su quella donna che è stata tra le più detestate dal mondo omosessuale americano - Sì, proprio lei che, tra le altre cose, poco prima di morire all’età di 92 anni, disse che Trump era “l’ultima speranza per l’America”.

Restando al cinema e alle tematiche LGBT, ci riprenderemo grazie a Jake Gyllenhaal, anche lui Premio Oscar, ma per I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee in cui interpretava un cowboy gay innamorato di Heath Ledger. Gyllenhaal sarà produttore ed interprete del riadattamento cinematografico di Fun Home, il musical di Broadway che racconta la vita di una donna alla scoperta di sé stessa e della propria omosessualità in cui lui sarà il padre Bruce, un uomo enigmatico, distaccato, perfezionista e… gay.

La diversità è una ricchezza e da noi, dove sta per iniziare il Festival di Sanremo edizione numero 70, ci penserà a ricordarlo la cantante Levante che nel suo brano Tikimbombom criticherà l’omofobia e la società che vuole il maschio in un certo modo. "È proprio una questione di cultura e di educazione sessuale a partire dall’infanzia – ha dichiarato la cantante - dall’insegnare che il blu è per i maschi e il rosa per le femmine, che i primi sono forti, e che le donne sono deboli". "Canterò chi resta indietro, ha aggiunto, ma anche chi vuole rimanerci, gli ultimi con orgoglio, quelli che si sentono poco capiti e che sono messi in disparte". Per ascoltarla, non resta che aspettare.