[La storia] Non gli basta quella terapeutica, costretto a coltivare marijuana in casa. L'appello di Walter

Il 25 ottobre la manifestazione a Montecitorio per chiedere una legge sulla cannabis legale. L'uomo è affetto da una grave e dolorosa patologia

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TiscaliNews

Una manifestazione in piazza Montecitorio è prevista il prossimo 25 ottobre per protestare contro l'inattività del Parlamento nei confronti della legge sulla cannabis legale, che giace da tre anni in commissione, durante la quale verranno consegnate al presidente Fico oltre 25mila firme. A pochi giorni da quell'evento l'appello viene lanciato da Walter De Benedetto che soffre di artrite reumautoide, una malattia rara altamente invalidante che causa forti e costanti dolori.

La storia di Walter è emblematica. Nelle settimane scorse ha ricevuto la visita dei carabinieri perché in possesso di piante di cannabis, a lui utile per finiti terapeutici, poiché la ASL di Arezzo non era in grado di garantirgli la quantità a lui necessaria per la terapia per cui gli viene prescritta. Ragion per cui ha deciso di porre rimedio da solo. Ma in Italia simili iniziative possono costare caro, visto che coltivare piantine di marjuana è severamente vietato dalla legge.       

L'appello di Walter

Ecco cosa scrive l'uomo, costretto su una sedia a rotelle, al presidente del Consiglio e ai ministri della salute e della difesa per chiedere un incremento della produzione di prodotti a base di cannabis e perché si arrivi alla legalizzazione della pianta per tutti i fini.

"La mia - scrive l'uomo - è una storia di negazione del diritto alla salute e di accesso a terapie consentite nel nostro paese per, tra l'altro, curare il dolore grazie alla cannabis. Un dolore che non aspetta. Da anni ho trovato conforto terapeutico nella cannabis, ma da tempo non riesco a ottenere la quantità che mi occorre per affrontare il dolore che quotidianamente mi accompagna. La scarsità dei prodotti è dovuta a una crescente domanda a cui l'Italia non è riuscita a corrispondere con la produzione nazionale o le importazioni. Siamo in migliaia a doverci confrontare tutti i giorni con questa mancanza, rispondendo come possiamo, arrangiandoci, spesso grazie alla solidarietà fattiva di amici e parenti o di associazioni, per non dovere soffrire le pene dell'inferno perché il dolore non aspetta". 

"Caro Presidente Conte, cari Ministri della Salute e della Difesa, cari Parlamentari tutti - scrive ancora De Benedetto -, in queste ore in cui state definendo la legge di bilancio Vi chiedo, Vi chiediamo, di prevedere ulteriori finanziamenti in questo senso, come chiede anche l'Organizzazione mondiale della sanità".

La storia viene diffusa dall'Associazione Luca Coscioni che da anni si batte per i diritti civili e non mancano quelli dei malati. La proposta di legge sulla cannabis legale - una delle battaglie storiche dei Radicali - era stata depositata  alla Camera nel novembre 2016 con 68000 firme.