Più sindaca che amministratrice: chi è l'avvocata che gestirà il condominio più grande d'Italia

A Porto Recanati avrà a che fare con 2300 residenti di 32 etnie diverse suddivisi in 4890 appartamenti

Più sindaca che amministratrice: chi è l'avvocata che gestirà il condominio più grande d'Italia
TiscaliNews

Si chiama Ilaria Soricetti e amministrerà il condominio più grande e complicato d'Italia. Come una sindaca si troverà a definire i tratti della convivenza di 2300 residenti di 32 etnie diverse suddivisi in 4890 appartamenti distribuiti su 16 piani di un palazzo a croce dove - tanto per capire - non funzionano da anni gli ascensori. Si tratta dell'Hotel House, un complesso residenziale ubicato a due chilometri da Porto Recanati, in provincia di Macerata. 

Avvocata di 51 anni, Soricetti ha un curriculum di tutto rispetto perché ha già amministrato - come scrive il Corriere della sera - a Tolentino, la sua città natale, 130 appartamenti. Una babele di problemi, visto che venne nominata quando "stavano per staccare il riscaldamento centralizzato" e i condòmini erano tutti "infuriati". Oggi la legale si troverà ad amminstrare un palazzo con i problemi di un comune di piccole dimensioni: più sindaca che dirigente condominiale.

Poco prima che il Tribunale di Macerata la nominasse, confessa di aver riso: "E' lo spirito con cui affronto le sfide, con un confine molto labile tra coraggio e incoscienza. Ma, a parte gli scherzi, sono stata molto contenta. L’idea di incontrare culture tanto diverse mi sembra una ricchezza", spiega al Corsera

Il mega condominio

Si tratta di una struttura di 16 piani aperta negli anni '60, progettata dall'architetto svizzero Le Corbusier e immaginata per i soggiorni estivi del ceto medio umbro e marchigiano. Il primo problema che Soricetti dovrà risolvere sarà quello degli ascensori. "Chiederò consiglio a chi è più esperto di me, lo faccio sempre. E poi, le prime persone che incontrerò saranno i portieri. Il mio approccio è pragmatico: una volta individuato il problema, troverò la soluzione con quello che avrò a disposizione. Il mio motto è: vediamo cosa c’è e cosa si può fare", spiega.

Di sicuro non sarà facile convincere le imprese a fare dei lavori per clienti morosi. E contemporaneamente far capire ai condomini che le spese fatte per manutenzioni, adeguamenti alla legge e amministrazione del condominio non sono soldi buttati ma spesi bene.