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“Orientiamoci al Rispetto” perché la diversità è un valore aggiunto

Al via la campagna promossa dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano con quattro spot volti a sensibilizzare soprattutto i giovani sul rispetto dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale

Giuseppe Fantasiadi Giuseppe Fantasia   
Campagna per sensibilizzare i giovani alle tematiche LGBTQI
Campagna per sensibilizzare i giovani alle tematiche LGBTQI

Nonostante i moti di Stonewall del 1969, la forte sensibilizzazione nei confronti della comunità LGBTQI+ e i passi da gigante fatti soprattutto in Occidente, l’accettazione e la tutela di chi si definisce “queer”, al momento, non è affatto scontata: i pregiudizi, le discriminazioni e i comportamenti omofobici sono purtroppo ancora all’ordine del giorno e in Italia, anche dal punto di vista giuridico e legale, il vuoto normativo da colmare è ancora troppo grande. Per questo motivo, la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti - attiva fin dai primi anni ‘60, tra le più note in Italia nel settore del cinema e dell’audiovisivo, membro attivo del Cilect, l’associazione mondiale delle scuole e università di cinema e televisione - si è fatta promotrice di una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle questioni legate alla comunità LGBTQI+, in particolare il rispetto dell’identità di genere e dell’orientamento sessuale.

Ferrara: “Sensibilizzare i giovani alle tematiche LGBTQI+ è fondamentale per raccontare e costruire insieme un mondo privo di pregiudizi”

Dopo la violenza sulle donne, lo spreco alimentare, il razzismo, il bullismo, il binge drinking e l’emergenza plastica ha permesso ai suoi studenti di realizzare quattro spot per LGBT+ Orientiamoci al rispetto, una campagna che si rivolge ai più giovani - scuola primaria, preadolescenti, adolescenti e giovani adulti - ma anche a genitori, insegnanti, educatori e istituzioni, “per sensibilizzarli alle tematiche LGBTQI+ - spiega la direttrice della scuola milanese Minnie Ferrara - per affermare la diversità come valore aggiunto, per raccontare e costruire insieme un mondo privo di pregiudizi”. Rinnovando una pluriennale collaborazione con AGIS Lombarda, i quattro spot – Vittoria (di Martina Arrigoni), Pizza (di Arianna Mangone)Ricerca (di di Elena Baldoni, Flora Dovigo, Giulia Falci, Corrado Signoroni e Massimo Vignati) e Specchio (di Marta Scutellà) - saranno proposti nelle sale cinematografiche milanesi nel corso de “Le vie del cinema”, la storica manifestazione che porta a Milano il meglio dei principali festival internazionali, in programma fino al 30 settembre prossimo.

I quattro spot realizzati dagli studenti: “Non è mai troppo tardi per vincere i pregiudizi”

Autori degli spot sono gli studenti del 3° anno del corso di Arte e Tecnologia del cinema e dell’audiovisivo tutorati dai docenti Carlo Sigon, Carlotta Tessarolo e Arianna Pregagnoli, mentre le musiche sono state curate dagli studenti di Musica per l’Immagine della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. “Le persone Lgbt+ - ricorda Marta Scutellà nello spot Specchio – realizzato come gli altri in collaborazione con Arci Gay e Centro Berne di analisi transazionale - sono presenti in ogni contesto, in ogni professione. Non esiste una divisa Lgbt: se si vuole essere liberi, non si può cedere ai pregiudizi adeguando la propria immagine alle aspettative degli altri. “Non è mai troppo tardi per vincere i pregiudizi”, aggiunge Martina Arrigoni in Vittoria, il racconto di una partita di bocce con due coppie di anziani si stanno sfidando. Il signor Brambilla e il suo compagno tirano l’ultima boccia e vincono la partita. Sotto gli occhi increduli degli avversari e del pubblico, i due festeggiano dandosi un bacio appassionato. Il pubblico e gli avversari sembrano scandalizzati, ma dopo attimi di suspense parte uno scroscio di applausi. In Pizza, Arianna Mangone affronta un tema a noi italiani molto caro: il cibo nelle sue molteplici sfumature, un attimo sacro di convivialità e di amicizia, un pilastro della nostra società come la famiglia e come l'amore. “Se certi obbrobri culinari a volte possono dividerci – precisa – l’amore in ogni sua forma ci riunisce, soprattutto a tavola”. Elena Baldoni, Flora Dovigo, Giulia Falci, Corrado Signoroni e Massimo Vignati per lo spot Ricerca si sono spostati in un laboratorio in cui uno scienziato tiene una lezione esponendo le ragioni scientifiche per riconoscere un omosessuale. Tutti prendono appunti diligentemente, ma qualcuno dal pubblico, all’improvviso, fa un’osservazione limpida e veritiera: “gli omosessuali sono persone come tutte noi”. Qualcuno ha ancora dei dubbi?

Giuseppe Fantasiadi Giuseppe Fantasia   

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